Prove libere 1 al Nürburgring: Cairoli davanti, solo 1,4 secondi separano l’intero schieramento

DTM, 9. + 10. Rennen Nürburgring 2025 - Foto: Gruppe C Photography
2–4 minuti

Klaus Weber · DTM-Korrespondent

Nella prima sessione di prove libere del turno DTM al Nürburgring, 21 vetture si trovano entro meno di un secondo e mezzo l'una dall'altra, un dato che sottolinea l'efficacia del vigente Balance of Performance.

Matteo Cairoli ha registrato il miglior tempo della prima sessione di prove con 1:26.144 minuti per Emil Frey Racing, precedendo Lucas Auer nel Mercedes-AMG di Team Landgraf di soli 0,053 secondi. Più significativo del tempo in testa è però la compattezza dello schieramento: tra Cairoli in prima posizione e Christian Engelhart all'ultimo posto intercorrono appena 1,394 secondi, distribuiti su 21 vetture di dodici team diversi.

Un quintetto di testa serrato, chiare tendenze

Dietro Cairoli e Auer, Marco Mapelli (Abt Sportsline, 1:26.222), Marco Wittmann (1:26.261) e Kelvin van der Linde (1:26.289), entrambi per Schubert Motorsport, completavano la top 5. Il divario dal primo al quinto posto è di soli 0,145 secondi, una cifra che in una sessione libera con carburanti e usure diverse dice poco sul ritmo reale da gara, ma evidenzia chiaramente la vicinanza dei concetti tecnici secondo il vigente Balance of Performance.

Degno di nota è il fatto che nelle prime cinque posizioni si alternano quattro team diversi, con Schubert Motorsport rappresentato due volte nei posti quattro e cinque. Questo suggerisce che gli interventi di BoP della vigilia hanno avuto l'effetto desiderato: nessun team domina la prima sessione, piuttosto sono i dettagli nell'assetto e nella scelta gomme a fare la differenza nei decimi.

Le differenze interne ai team emergono chiaramente

Uno sguardo ai compagni di team rivela dispersioni maggiori rispetto alla situazione generale al vertice. In Emil Frey Racing, Cairoli e Thierry Vermeulen sono separati da 0,603 secondi, mentre Vermeulen non va oltre la sedicesima posizione. Nel team Mercedes-AMG di Landgraf, Tom Kalender occupa la dodicesima piazza con un distacco di 0,393 secondi da Auer. Tali differenze all'interno di uno stesso team in una sessione iniziale spesso indicano programmi diversi, come prove di ritmo gara con assetto da corsa invece di tentativi da qualifica con gomme fresche.

In Abt Sportsline e Schubert Motorsport, gli scarti interni sono sensibilmente minori: Mapelli e Luca Engstler distano 0,157 secondi, Wittmann e van der Linde solo 0,028 secondi. Entrambi i team dimostrano così un'ottimizzazione coerente su entrambe le vetture, un indizio che l'assetto base per il Nürburgring era già definito prima della sessione e le prove hanno servito principalmente a ritocchi finali.

La zona mediana e il divario verso il fondo

Anche nel centro gruppo i tempi si mantengono ravvicinati: da Arjun Maini (HRT Ford Performance, P7) fino a Bastian Buus (Land Motorsport, P17) intercorrono soli 0,430 secondi, una fascia dove undici vetture si contendono posizioni per pochi centesimi. Particolarmente evidente è il caso di Comtoyou Racing: Nicki Thiim chiude undicesimo (1:26.570), il suo compagno di team Nicolas Baert arriva ventesimo (1:27.312), una differenza di 0,742 secondi, la più ampia fra due piloti dello stesso team in tutto lo schieramento.

Alla fine della lista dei tempi Christian Engelhart nel TGI Team by GRT con 1:27.538 resta isolato in ventunesima posizione, con 0,226 secondi di ritardo su Nicolas Baert. Per una macchina che sulla carta dovrebbe stare in linea con il resto del gruppo, si tratta di un'anomalia che dovrà trovare spiegazione nella seconda sessione. Nel complesso però, le prove libere 1 confermano soprattutto una cosa: con una dispersione dello schieramento inferiore a 1,4 secondi, le qualifiche al Nürburgring si decideranno su decimi e non su mezzo secondo, e ogni team dovrà verificare attentamente se le proprie differenze interne siano imputabili al pilota, al programma di lavoro o a un effettivo deficit tecnico.