La storia dell’Autódromo José Carlos Pace risale agli anni Trenta. La costruzione iniziò nel 1938 e già il 12 maggio 1940 l’impianto fu inaugurato con il suo nome originale Autódromo de Interlagos. Le prime gare si svolsero ancora su un circuito stradale provvisorio, che ha gettato le basi per uno dei tracciati più storici del Sud America. Il nome Interlagos, derivato dalla posizione tra due laghi a sud di São Paulo, è ancora oggi presente nel linguaggio comune, anche se il circuito è ufficialmente noto con un nome diverso.
Questo nome ufficiale risale a José Carlos Pace, un pilota brasiliano di Formula 1 che morì in un incidente aereo nel 1977. In suo onore il circuito fu rinominato, un segno del profondo legame tra il motorsport brasiliano e i suoi eroi. L’impianto si trova in Av. Sen. Teotônio Vilela nel quartiere Interlagos e viene ancora oggi percorso in senso antiorario, il che rappresenta una particolare sfida fisica per i piloti.
Negli anni Settanta il circuito acquisì la sua forma odierna, notevolmente modernizzata, dopo essere stato utilizzato per decenni. Fu proprio questo circuito appena ridisegnato che nel 1973 ospitò per la prima volta una gara di Formula 1 del Campionato Mondiale, spinto dal successo dell’eroe locale Emerson Fittipaldi. Come molti circuiti pre-bellici, Interlagos dispone di curve in sopraelevazione; i piloti iniziano il loro giro su una sorta di sezione semiovalare, il che conferisce al circuito un carattere inconfondibile e storico. Con circa 4,3 chilometri di lunghezza e 15 curve, il circuito è uno dei più compatti ma intensi del calendario.
Caratteristiche del circuito sono i passaggi marcanti come il Bico de Pato, una curva lenta simile a un tornante stretto, e la successiva Juncão, una curva a sinistra che introduce uno dei tratti più caratteristici del circuito. I cambi di quota, i diversi strati di asfalto e i raggi stretti fanno sì che Interlagos, nonostante la sua lunghezza contenuta, sia considerato uno dei circuiti più impegnativi della Formula 1, dove i sorpassi e le decisioni rischiose sono all’ordine del giorno.
Come casa attuale del Gran Premio del Brasile, Interlagos è stato al centro di corse drammatiche da decenni, spesso accompagnate da condizioni meteo imprevedibili e momenti memorabili nella lotta al Campionato. La combinazione di eredità storica, sfida tecnica e la passionata cultura dei tifosi brasiliani rende il circuito uno dei palcoscenici più emozionanti della Formula 1, dove anche l’edizione 2026 promette di offrire suspense.
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