Henri Dubois · Corrispondente Endurance
La numero 8 vince la prima 6 Ore di Barcellona davanti alla vettura gemella e Toyota è campione del mondo costruttori con una gara d'anticipo. In LMGT3 la Porsche numero 92 di Manthey conquista la prima vittoria di classe stagionale per Porsche.
Sei ore, fasi di bagnato e di asciutto, due Safety Car già nella prima ora: il debutto del WEC alla 6 Ore di Barcellona ha offerto molto di ciò che rende imprevedibile una gara di durata. Alla fine le due vetture di Toyota Racing hanno comunque tagliato il traguardo in formazione, la numero 8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa con 0,583 secondi di vantaggio sulla numero 7 di Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries. Con questa doppietta Toyota è campione del mondo costruttori con una gara d'anticipo, per l'ottava volta in 14 stagioni.
Genesis in testa solo fino alla curva 5
La griglia di partenza aveva promesso altro. Genesis Magma Racing partiva dalla pole position con André Lotterer sulla numero 17, la numero 19 scattava terza e in mezzo c'era la numero 8 di Toyota. Su pista bagnata Daniel Juncadella, sulla numero 19, ha superato entrambi alla curva 1. Ancora nel primo giro, però, è finito nella ghiaia alla curva 5 ed è scivolato in fondo al gruppo delle Hypercar. Buemi ha preso il comando.
Per Genesis un sabato convincente si è trasformato in una domenica difficile. Diverse uscite di pista e penalità hanno fatto arretrare entrambe le vetture: la numero 19 ha chiuso undicesima, la numero 17 sedicesima.
Slick, penalità e un breve cambio al comando
Le prime due ore sono state dettate dal meteo. Alle due fasi di Safety Car della prima ora è seguita, nella seconda ora, la sosta ai box di quasi tutto lo schieramento. Quando la pista si è asciugata, è emerso ciò che ha contraddistinto Toyota in questo weekend: le vetture erano veloci sia con le gomme da bagnato sia con quelle da asciutto e hanno gestito bene gli pneumatici nell'arco degli stint.
La vittoria non è stata del tutto senza macchie. Per un'infrazione nella procedura di partenza la numero 8 ha dovuto scontare una penalità di cinque secondi, durante il secondo giro di soste. Una volta il comando è passato brevemente alla vettura gemella: dopo una sosta della numero 8 era davanti la numero 7, finché Hartley, con le slick, ha superato Conway qualche giro più tardi. Dopo l'ultima Safety Car nella quarta ora, provocata da un testacoda di Zacharie Robichon con l'Aston Martin di Heart of Racing finita nella ghiaia della curva 7, la numero 8 ha mantenuto il controllo fino alla bandiera a scacchi.
Per il trio è la terza vittoria stagionale e la seconda consecutiva, per Buemi è arrivata anche alla sua centesima partenza. De Vries aveva portato avanti la numero 7 dalla nona posizione in griglia.
Ferrari sul podio, BMW a secco di punti
Al terzo posto è arrivata la numero 50 di Ferrari AF Corse con Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, partita ottava e al traguardo a circa 39 secondi dai vincitori. Il quarto posto è andato alla numero 38 di Cadillac Hertz Team Jota. La squadra ha ritardato l'ultima sosta fino agli ultimi 20 minuti, poi Jack Aitken ha tenuto dietro Robert Kubica sulla Ferrari numero 83 di AF Corse. La seconda Cadillac di Jota, la numero 12, ha chiuso sesta, la BMW numero 15 settima.
Giornata amara per la numero 20 di BMW M Team WRT. La vettura è rimasta in pista durante la prima neutralizzazione, poi René Rast è stato richiamato ai box con la bandiera nera e arancione per la pressione degli pneumatici troppo bassa e ha ricevuto anche una penalità di 20 secondi. Con due giri di ritardo al quattordicesimo posto, le speranze di titolo di Rast, Robin Frijns e Sheldon van der Linde sono svanite. Anche Ferrari non può più vincere il titolo.
La Ferrari ufficiale numero 51 ha chiuso quindicesima con tre giri di ritardo, dopo problemi al limitatore di velocità e un'escursione nella ghiaia. L'Aston Martin Valkyrie numero 007 non è stata classificata dopo 115 giri.
LMGT3: la Porsche di Manthey al comando quasi dall'inizio

In LMGT3 l'ordine in testa si è delineato presto. La numero 92 di The Bend Manthey con Yasser Shahin, Riccardo Pera e Richard Lietz ha preso il comando già nella prima ora e non l'ha quasi più ceduto. Alla fine la Porsche ha preceduto la seconda classificata di 4,750 secondi. È la prima vittoria in LMGT3 di Porsche in questa stagione e allo stesso tempo il settimo vincitore di classe diverso in sette gare.
La lotta per il secondo posto è rimasta aperta fino agli ultimi minuti. Garage 59 era partita dalla pole position con la numero 10, ma ha perso terreno sul bagnato e ha dovuto fare i conti anche con una foratura. Marvin Kirchhöfer ha recuperato e negli ultimi minuti ha superato alla curva 1 Daniel Harper sulla BMW M4 del Team WRT. Harper, Anthony McIntosh e Parker Thompson hanno chiuso terzi con la numero 69. Dietro di loro la Corvette numero 34 di Racing Team Turkey by TF, la Ferrari numero 21 di Vista AF Corse e la Mercedes-AMG numero 61 di Iron Lynx.
Il leader del campionato Jonny Edgar, con la Corvette numero 33 di TF Sport, non è andato oltre il settimo posto dopo un passaggio tardivo alle gomme da asciutto e una penalità. Il suo vantaggio sul trio vincitore della numero 92 si è ridotto a 18 punti.
Due titoli ancora aperti per Monza
Il WEC arriva così alla finale di Monza con due questioni ancora aperte. Tra i piloti Hypercar resta un duello tutto Toyota: la numero 8 ha 17 punti di vantaggio sulla numero 7, vincitrice a Le Mans. In LMGT3 Edgar dovrà difendere 18 punti di vantaggio sul trio di Manthey nelle ultime sei ore della stagione.





