Ty Gibbs vince l’Iowa Corn 350, Joe Gibbs Racing domina con una doppietta

3–4 minuti

Bobby Travis · NASCAR/IndyCar-Korrespondent

Una vittoria ai limiti del carburante, una giornata piena di danni alla carrozzeria e un contrattempo che stringe ulteriormente la lotta per i playoff.

L'Iowa Speedway domenica ha visto movimento dal primo all'ultimo giro. Ryan Blaney ha controllato completamente la prima Stage dalla pole position, ma alla fine è stata Joe Gibbs Racing a imporsi sulla pista di Newton. Ty Gibbs ha prevalso in una gara di 350 giri caratterizzata da un grave incidente all'inizio e trasformatasi in un vero duello di gestione del carburante nel finale. Christopher Bell ha completato la doppietta per il suo team, mentre Blaney ha dovuto accontentarsi del terzo posto.

Blaney comanda, ma i Gibbs sono in agguato

Ryan Blaney ha fatto esattamente ciò che un favorito deve fare su un ovale corto. Ha guidato tutti i 70 giri della prima Stage e si è assicurato la vittoria parziale senza problemi, con Joey Logano e Kyle Larson al seguito. Sul tracciato di 0,875 miglia dell'Iowa il vantaggio della posizione di testa è enorme perché il traffico nel gruppo si stringe rapidamente, e Blaney ha sfruttato questo fatto in modo coerente.

Ma già nella Stage 2 le cose sono cambiate. Christopher Bell ha preso il comando al giro 144 e ha semplicemente dominato il resto del gruppo. Fino alla fine della Stage intermedia non ha dato nulla per scontato e si è aggiudicato il secondo successo parziale della giornata, davanti a Logano, Ross Chastain e al suo compagno di team Ty Gibbs, che intanto si posizionava strategicamente sullo sfondo.

Un violento incidente al giro 4 costa il weekend a Reddick e Jones

Lo shock più grande della giornata è arrivato presto. Al giro 4, mentre lottavano per l'ottava posizione in curva uno, Tyler Reddick ha perso il controllo della vettura sulla linea bassa, è risalito in pista e ha colpito il muro esterno con piena violenza. Nel processo ha colliso con Erik Jones, che è stato anch'esso spinto duramente contro il muro. Entrambe le Toyota erano irrecuperabili, Reddick ha concluso la gara al 36° posto, Jones direttamente davanti a lui al 35°.

Per Jones è stato un pomeriggio particolarmente amaro. Era 18° in campionato prima della gara e aveva disperatamente bisogno di punti per rimanere nella lotta per i playoff. Un ritiro al giro 4 in una gara di 350 giri è lo scenario peggiore possibile, e il distacco dalla qualificazione per la postseason diventa praticamente incolmabile.

Il resto della Stage 2 è rimasto turbolento. Shane van Gisbergen si è girato ai giri 91 attraverso le curve tre e quattro, ma è rimasto sulla pista in testa. Poco dopo è toccato a Ricky Stenhouse Jr., che dopo il contatto di Michael McDowell è stato altresì scaraventato. Carson Hocevar ha lottato con problemi tecnici e si è girato al giro 141 in curva quattro. E in una lotta a quattro per la leadership, una spinta di ripartenza di John Hunter Nemechek contro Kyle Larson ha messo in difficoltà un intero quartetto, Larson, Alex Bowman, Ryan Preece e Riley Herbst, attraverso le curve tre e quattro. Bowman ha subito danni così gravi al musetto che il suo team lo ha dovuto mandare ai box, con il conseguente 34° posto.

Il poker del carburante decide la fase finale

Nella Stage finale di 140 giri tutto si è allineato perfettamente per Joe Gibbs Racing. Ty Gibbs ha navigato pazientemente attraverso il traffico, ha giocato la carta della gestione carburante al momento giusto e alla fine ha sorpassato la concorrenza per conquistare la vittoria in Iowa. Christopher Bell è rimasto in scia, con appena 0,253 secondi di ritardo al traguardo, e ha completato la doppietta per il suo team. Blaney, che aveva dominato la Stage 1, ha salvato il terzo posto, davanti a Josh Berry e Denny Hamlin.

Per Joe Gibbs Racing è stata una giornata che ha dimostrato la forza del team sull'intera distanza della gara, dalla dominanza della Stage 2 fino alla gestione intelligente del carburante nel finale. Per Erik Jones e Tyler Reddick invece l'Iowa è stato un ulteriore contrattempo in un'estate che per entrambi sta diventando sempre più difficile, soprattutto considerando la lotta sempre più serrata per i playoff nelle ultime gare della stagione regolare.