Russell resiste all’attacco di Verstappen, Antonelli salva la leadership dal caos di Baku

Formula One - Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, 2026 Azerbaijan GP. George Russell
4–6 minuti

Marco Rossi · F1-Korrespondent

Un fine settimana iniziato con una pole netta e concluso in uno sprint al traguardo per pochi decimi, mentre dietro il campo si rimescolava più volte.

George Russell ha vinto il Gran Premio dell'Azerbaigian conquistando la sua terza vittoria stagionale 2026, mantenendo Max Verstappen dietro di sé fino al traguardo dopo due fasi di Safety Car e conservando un margine finale di soli 0,196 secondi. Dietro i due, sul circuito cittadino di Baku è successo di tutto: Isack Hadjar ha ottenuto il terzo posto, Andrea Kimi Antonelli ha difeso la sua leadership nella classifica piloti risalendo dalla 16ª posizione di partenza al quinto posto, mentre McLaren ha subito un pomeriggio doloroso con l'abbandono di Lando Norris e la caduta in zona non-punti di Oscar Piastri.

L'avvio dei turni liberi e l'errore di Antonelli in qualifica

Formula One - Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, 2026 Azerbaijan GP. Kimi Antonelli
Formula One – Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, 2026 Azerbaijan GP. Kimi Antonelli

La forma della stagione si è intravista già venerdì, ma è rimasta in evoluzione fino all'ultimo. Russell è stato il riferimento in entrambi i turni liberi, finché Verstappen non ha preso il comando nel terzo turno segnalando che la Red Bull poteva trovare margini verso le qualifiche. Ferrari è rimasta costantemente ai vertici con Leclerc e Hamilton in tutti e tre i turni, senza mai distaccarsi nettamente, un pattern destinato a ripetersi per tutto il weekend.

Le qualifiche hanno rovesciato il quadro con sorpresa. Russell ha conquistato la pole position davanti a Leclerc, che ha completato la prima fila, mentre Piastri si è piazzato terzo e Hadjar quarto per la Red Bull. Verstappen, invece, il più veloce nel terzo turno libero, non è andato oltre l'ottava posizione, un passo indietro che avrebbe complicato notevolmente il suo compito in gara. Ma il vero colpo di scena riguardava Antonelli, arrivato a Baku da leader della classifica piloti. È uscito di pista già in Q1 dopo un incidente e ha dovuto affrontare la gara dalla 16ª casella, una condizione che metteva seriamente in pericolo la sua posizione di vertice.

Due fasi di Safety Car e un duello fino all'ultima curva

Russell ha assunto il controllo dalla partenza e non se l'è fatto togliere per buona parte della gara. Piastri ha approfittato della partenza sbagliata di Leclerc, si è portato presto al secondo posto e ha mantenuto questa posizione fino al primo Safety Car al 29º giro, causato dall'incidente di Alexander Albon. La fase neutralizzata ha aperto la finestra dei pit stop per quasi tutto il campo, e proprio Verstappen, che si era continuamente portato avanti dalla 8ª casella, ha colto l'occasione del restart per superare Piastri in prima curva e posizionarsi al secondo posto.

Poco dopo questo restart la gara è virata di nuovo: alla prima curva Franco Colapinto si è frenato male ed è entrato in collisione con il suo compagno di team Pierre Gasly, che a sua volta ha spinto addosso a Lando Norris. Tutti e tre i piloti hanno dovuto abbandonare, McLaren è rimasta senza punti, e un secondo Safety Car ne è stata la conseguenza. Al restart finale si è visto quanto sarebbe stato serrato il finale: Russell ha controllato il ritmo, ma Verstappen gli è rimasto quasi incollato all'ala posteriore negli ultimi giri e ha attaccato più volte lungo il rettilineo di partenza-arrivo, prima che Russell portasse la vittoria al traguardo con 0,196 secondi di vantaggio. Hadjar ha completato il podio, una prestazione solida per un pilota che aveva appena superato un'infortunio alla mano.

La rimonta di Antonelli, McLaren perde due volte

La storia più grande della gara non si è giocata sul podio, ma dietro di esso. Antonelli è risalito dalla 16ª posizione al quinto posto, recuperando undici posizioni, e ha mantenuto così la sua leadership nella classifica piloti nonostante le qualifiche andate male. All'altra estremità della scala c'era Piastri: dopo una partenza brillante era temporaneamente al secondo posto, finché l'australiano non è arretrato per un errore nel finale della gara e alla fine si è ritrovato in 14ª posizione fuori dai punti, undici posti peggio della sua partenza e un pomeriggio che fa male a McLaren nella classifica costruttori.

Anche nel folto gruppo di mezzo ci sono stati movimenti significativi. Arvid Lindblad si è migliorato dalla 15ª casella al settimo posto, offrendo uno dei risultati più notevoli della giornata, mentre Nico Hülkenberg si è portato dalla 18ª alla 11ª posizione. Esteban Ocon e Oliver Bearman hanno portato punti doppi alla Haas con gli ottavo e nono posto, Carlos Sainz ha coronato un weekend solido per Williams con il decimo posto.

Poco da sorridere invece per l'Aston Martin: Fernando Alonso e Lance Stroll sono usciti entrambi per difetti tecnici, un doppio abbandono che spinge ancora più in basso la curva di forma del team. Valtteri Bottas ha avuto un incidente nel finale e ha cercato autonomamente una possibile causa tecnica all'uscita dal cockpit, ma la direzione gara non ha esposto la Virtual Safety Car. E Colapinto, il cui errore ha scatenato lo scontro McLaren-Alpine, si è scusato secondo i resoconti successivamente con Gasly e il suo team. La sua penalità è stata convertita secondo la comunicazione della FIA in una penalità di griglia per il Bahrain per mancanza di distanza di gara residua.

Cosa significa Baku per la lotta al titolo

Il bilancio di Baku per il campionato è sfaccettato. Antonelli difende la sua leadership dopo uno dei weekend più difficili della sua stagione, il che parla a favore della sua forza mentale, mentre Russell con la vittoria torna più vicino. Verstappen dimostra con l'ottava casella e il secondo posto in gara che la Red Bull appartiene ancora ai pacchetti più veloci in corsa, anche se le qualifiche lasciano interrogativi. Ferrari rimane solida con Leclerc al quarto posto e Hamilton al sesto, ma senza il mordente che richiede un vero attacco al titolo. McLaren esce da Baku con più compiti da svolgere: l'abbandono di Norris e la gara a zero di Piastri riportano il team indietro nella classifica costruttori, un deficit difficile da recuperare in questa fase della stagione. Il Bahrain dirà se Baku è stata un'eccezione o l'inizio di una nuova curva di forma.