Marco Rossi · Corrispondente F1
Con il giro più veloce del weekend finora, Lewis Hamilton ha lanciato un segnale nelle terze libere, mentre dietro di lui i rivali per il titolo della Mercedes erano separati da pochissimo.
Lewis Hamilton ha firmato il miglior tempo del weekend finora nella terza sessione di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, sabato a mezzogiorno, con 1:34.893, appena davanti a Max Verstappen (+0,168 secondi) e al compagno di squadra in Ferrari Charles Leclerc (+0,234 secondi). La sessione ha mostrato quanto il gruppo si sia compattato in vista delle qualifiche del pomeriggio.
Ferrari, si invertono i ruoli
Dopo che Charles Leclerc si era aggiudicato entrambe le sessioni di venerdì, sabato è stato Hamilton a invertire i ruoli all'interno della squadra. Il suo tempo gli ha dato 0,234 secondi di vantaggio su Leclerc, che questa volta si è dovuto accontentare del terzo posto dopo che il suo giro più veloce era stato cancellato per il superamento dei limiti della pista. Insieme, i due hanno fatto sì che la Ferrari avesse il pilota più veloce in tutte e tre le sessioni di prove libere, un chiaro segnale della forma della squadra in questo weekend.
Che sia stato proprio Hamilton a firmare il miglior tempo ha un significato che va oltre il cronometro: dopo una stagione dal rendimento altalenante, il risultato appare come un piccolo ma visibile passo avanti per il sette volte campione del mondo.
Mercedes compatta, Red Bull con una sola punta
Alle spalle delle due Ferrari e di Verstappen si è schierata compatta la Mercedes: Andrea Kimi Antonelli ha accusato 0,303 secondi di distacco, George Russell 0,488 secondi, un divario interno di 0,185 secondi a favore del giovane italiano. Secondo quanto riportato, Antonelli è arrivato ad Austin con un vantaggio confortevole nella classifica piloti e in questo weekend avrebbe, numeri alla mano, la prima occasione per chiudere i conti con il titolo in anticipo. Una sessione solida come questa, con entrambe le Mercedes vicine alla vetta, dovrebbe essere un segnale rassicurante in vista delle qualifiche.
In casa Red Bull, invece, è saltato all'occhio quanto fosse ampio il divario tra i due compagni di squadra. Mentre Verstappen ha tenuto il passo dei primi chiudendo secondo, Isack Hadjar non è andato oltre il decimo posto, a 0,869 secondi dal compagno. Per una squadra che ha bisogno di ogni punto nella classifica costruttori, questo divario resta un tema che pesa al di là del semplice risultato delle prove libere.
McLaren cerca il bilanciamento, Bortoleto fa discutere
Per la McLaren la sessione è stata meno brillante del solito: Oscar Piastri ha chiuso sesto, Lando Norris soltanto ottavo, a 0,175 secondi dal compagno di squadra. Secondo la stampa specializzata, la MCL40 si è dimostrata difficile da domare anche nelle terze libere, il che mette la McLaren sotto pressione in vista delle qualifiche, se la squadra non vuole perdere terreno.
A far discutere è stato anche Gabriel Bortoleto: il pilota Audi procedeva lentamente sulla traiettoria ideale mentre Hamilton, in giro veloce, arrivava nella zona di frenata della curva 12, e Hamilton ha dovuto scansarlo. I commissari sportivi hanno aperto un'indagine per possibile impeding, e al momento della chiusura di questo articolo non era ancora stata presa una decisione. Prima della sessione la FIA aveva inoltre allentato in diversi punti del tracciato le tolleranze sui limiti della pista, dopo che venerdì erano stati cancellati oltre 200 tempi per violazione dei track limits. Ora il gruppo affronta le qualifiche del pomeriggio, che diranno se la forma mostrata dalla Ferrari in prova potrà tradursi in posizioni in griglia capaci di lasciare il segno sul duello interno per il titolo di domenica.





