Bobby Travis · NASCAR/IndyCar-Korrespondent
Nel nuovo circuito cittadino di Markham, Louis Foster è diventato il primo poleman della storia, mentre Álex Palou ha concluso la sua qualifica contro il muro.
Per la prima volta, la serie IndyCar si è fermata nel fine settimana a Markham, Ontario, dopo il trasferimento dal Toronto Exhibition Place dove la serie correva da quasi 40 anni. Il venerdì è andato completamente perso perché la costruzione della pista non è stata completata in tempo, costringendo l'intero programma a comprimersi in un unico sabato. È stato proprio in questa finestra temporale ristretta che le qualifiche hanno comunque regalato un vero e proprio colpo di scena, con una pole per un rookie e una battuta d'arresto significativa per il leader della classifica.
Il capolavoro di Foster nella Fast Six
Louis Foster non ha lasciato dubbi su chi fosse il più veloce in pista in questo sabato. Nel Firestone Fast Six, il pilota del Rahal Letterman Lanigan ha completato un giro in 1:13.2383, conquistando la sua prima pole in carriera. Con il terzo tempo nelle prime prove libere e il miglior tempo nelle seconde, non si è trattato di un fulmine a ciel sereno, ma della naturale continuazione di un fine settimana in cui Foster si era adattato all'asfalto nuovo meglio della concorrenza.
Dietro di lui si sono schierati Christian Lundgaard (1:13.6352) e Scott McLaughlin (1:13.6804), entrambi a meno di tre decimi dal tempo migliore. Marcus Ericsson ha completato la top quattro con 1:13.8383, Dennis Hauger come miglior rookie oltre a Foster ha occupato la quinta posizione, e Rinus VeeKay ha chiuso la Fast Six in sesta. Un gruppo compatto che dimostra come i piloti si siano adattati rapidamente alla nuova pista nonostante il programma compresso.
L'escursione di Palou nel secondo turno
Per Álex Palou il pomeriggio è andato decisamente diversamente. Il leader della classifica, che era arrivato a Markham con un vantaggio di 110 punti, è riuscito dapprima a superare agevolmente il secondo turno di qualifica. Lì ha però perso il controllo della sua Ganassi Honda e ha colpito duramente il muro. La sessione è terminata per lui anzitempo, la sua monoposto ha subito danni considerevoli, e Palou è stato infine classificato in 12ª posizione con un tempo di 1:17.4292.
Per un pilota che finora ha dominato la stagione e ha conquistato di recente la sua sesta vittoria stagionale a Portland, una posizione in griglia dalla sesta fila è una battuta d'arresto significativa, anche se il suo margine di punti è sufficiente per assorbire una giornata difficile come questa. Quanto il venerdì perso e il conseguente lavoro di setup incompleto abbiano influito sull'errore non è quantificabile da fuori, ma è chiaro che Palou dovrà recuperare posizioni domenica da molto più indietro di quanto il suo vantaggio in classifica suggerisca.
Abbandonati alla fine della griglia
Agli ultimi posti della classifica dei tempi sono comparsi due nomi che nessuno si aspettava. Will Power, che aveva già causato danni significativi alla sua vettura durante la seconda sessione di prove libere dopo un'escursione in curva 9 e 10, non è andato oltre 1:20.5647 in qualifica finendo 24º. Le riparazioni alla sua Andretti Honda dopo l'incidente in prova non hanno consentito una preparazione ottimale per le qualifiche. Josef Newgarden ha chiuso addirittura la classifica con 1:21.0448, diversi decimi staccato dal vertice.
Per domenica significa una griglia di partenza piena di contrasti: in prima fila un rookie che deve trasformare la sua prima pole in una gara senza punti di riferimento su questo circuito, dietro un gruppo ben distribuito fino alla top ten, e con Palou oltre a Power e Newgarden ben tre contendenti al titolo o piloti esperti che partiranno da posizioni ben più arretrate del solito. Su un circuito cittadino completamente nuovo dove nessuno ha avuto esperienza di gara, proprio questo potrebbe creare una competizione in cui la griglia di partenza conta meno del consueto.





