DTM al Sachsenring: due gare su uno dei circuiti più stretti del calendario

DTM, 11. + 12. Rennen Sachsenring 2024 - Foto: Gruppe C Photography
2–3 minuti

Klaus Weber · DTM-Korrespondent

Dall'11 al 13 settembre la DTM affronta un tracciato che lascia poco spazio all'errore.

Dall'11 al 13 settembre 2026 la DTM fa tappa al Sachsenring, uno dei circuiti più stretti e tecnicamente impegnativi della stagione. Alla giornata di prove libere seguono due giorni di gara con rispettive qualifiche e gare: qualifica 1 e gara 1 il 12 settembre, qualifica 2 e gara 2 il 13 settembre. Il fine settimana segue il consueto format con doppia gara, in cui la classifica si decide su distanze brevi anziché su lunghi cicli di gomme.

Programma con due qualifiche e due gare

Il calendario prevede innanzitutto due sessioni di prove libere, durante le quali i team affinano l'assetto alle specifiche esigenze del circuito. Segue poi una qualifica individuale per ognuna delle due gare, il che significa che i vantaggi di posizione della prima gara non si trasferiscono automaticamente alla seconda.

Questa struttura favorisce i team in grado di mettere a punto l'auto sia in configurazione qualificante che in assetto gara. Chi nel primo turno di qualifica punta tutto su un giro e poi in gara incontra problemi d'usura pneumatici non recupera automaticamente nella seconda qualifica, perché il ritmo del fine settimana non consente una grande curva di apprendimento tra le sessioni.

Il layout ristretto complica lo stop box

Sachsenring 2025 - Foto: Gruppe C Photography
Sachsenring 2025 – Foto: Gruppe C Photography

Il Sachsenring è tradizionalmente considerato uno dei circuiti più stretti e ricchi di curve nel motorsport, con poco spazio di run-off e dislivelli che influenzano il comportamento in frenata. Per la DTM questo significa: i sorpassi sono rari e le posizioni si decidono più frequentemente attraverso la strategia di pit stop che sulla pura velocità di giro.

Un pit window strettamente programmato su un tracciato così impegnativo può fare la differenza tra un risultato nei punti e uno al di fuori di essi, perché recuperare posizioni in pista è praticamente impossibile. I team che cronometrano gli stop anche soltanto con mezzo decimo di precisione in più si guadagnano qui un vantaggio che altrimenti richiederebbe diverse curve per essere conquistato.

Quello che è in palio

In vetta alla classifica sono in gioco molti punti: Thomas Preining arriva alla penultima tappa della stagione con soltanto un punto di ritardo dal leader Maro Engel, dopo aver recuperato nel proprio round casalingo con Manthey. Con un margine così stretto, anche una piccola differenza al Sachsenring nella strategia di stop o in pista può decidere la leadership.

Per il gruppo di mezzo un fine settimana con doppia qualifica e doppia gara rappresenta un'occasione per recuperare terreno perso, poiché due risultati distinti significano due opportunità separate per differenziarsi strategicamente. Una gara difficile non deve caratterizzare l'intero fine settimana se l'assetto viene aggiustato per la seconda manche.

Come si ripercuoteranno il bilanciamento prestazionale e la regolamentazione sul ballast nel corso del fine settimana si vedrà solo nelle sessioni di prove. Al Sachsenring, dove i dettagli tecnici si traducono immediatamente in tempo di giro a causa della scarsa larghezza della pista, questo dovrebbe rivelarsi il fattore decisivo quando i team affronteranno i loro primi long run venerdì.

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