Blaney il più veloce nelle libere di Phoenix, il leader Larson resta in ombra

RICHMOND, VIRGINIA - AUGUST 15: Ryan Blaney, driver of the #12 BODYARMOR FLASH I.V. Ford, pits during the NASCAR Cup Series Cook Out 400 at Richmond Raceway on August 15, 2026 in Richmond, Virginia. (Photo by David Jensen/Getty Images)
3–4 minuti

Bobby Travis · Corrispondente NASCAR/IndyCar

Nell'unica sessione di prove libere prima della Freeway Insurance 500, Ryan Blaney ha avuto la meglio nel duello interno al Team Penske, mentre il leader del Chase Kyle Larson ha ottenuto solo il 13° tempo.

Ryan Blaney ha firmato il giro più veloce nell'unica sessione di prove libere prima della Freeway Insurance 500, sabato pomeriggio al Phoenix Raceway. Il pilota del Team Penske ha chiuso in testa con 26,969 secondi, davanti a Carson Hocevar della Spire Motorsports e al compagno di squadra Joey Logano, secondo e terzo. Le libere erano l'unica sessione di prove prima della settima delle dieci gare del Chase sull'ovale da un miglio di Avondale, dove domenica si correrà per 312 giri con punti pesanti in palio nella lotta per il titolo. Nelle qualifiche successive Blaney ha fatto il bis, conquistando la pole position in 26,250 secondi davanti a Logano.

Penske davanti, Joe Gibbs Racing subito dietro

Alla fine il miglior tempo di Blaney ha retto con 0,029 secondi di margine su Hocevar e 0,046 su Logano, che a sua volta è rimasto ad appena 0,017 secondi da Hocevar. Sulla distanza il quadro è cambiato: nella media sui dieci giri il più veloce è stato Christopher Bell, davanti a Hocevar, Blaney, Josh Berry e Logano.

Alle loro spalle si sono raggruppate le vetture della Joe Gibbs Racing: Denny Hamlin ha chiuso quarto, a 0,117 secondi da Blaney e a 0,071 da Logano. Christopher Bell si è inserito al quinto posto con appena 0,014 secondi di ritardo da Hamlin, seguito da Daniel Suárez (Spire Motorsports) sesto e da Ty Gibbs settimo, a soli 0,004 secondi da Suárez. Chase Briscoe ha completato il gruppo delle veloci vetture JGR con l'ottavo tempo, a 0,204 secondi da Blaney.

I primi del Chase tra alti e bassi

Confrontando i nomi nelle prime posizioni delle libere con la classifica del Chase alla vigilia della settima delle dieci gare, si ritrovano ben quattro dei primi sei: Blaney primo, Logano terzo, Hamlin quarto e Bell quinto. Anche Briscoe, arrivato a Phoenix con grande slancio dopo aver vinto le due precedenti gare del Chase a Las Vegas e Charlotte, ha fatto segnare un tempo solido, l'ottavo della sessione.

Decisamente più in ombra è apparso proprio l'uomo in vetta alla classifica: Kyle Larson, che secondo la classifica pubblicata prima della gara guida il campionato con 2.367 punti, non è andato oltre il 13° posto nelle libere, restando fuori dalla top ten. Anche nella media sui dieci giri si è fermato al dodicesimo posto. All'interno della Hendrick ha comunque preceduto di 0,023 secondi il compagno di squadra William Byron. Un tempo nelle libere dice per natura poco sulla gara, ma alla vigilia di un weekend del Chase così serrato la differenza tra la leadership in classifica e il passo sul lungo non sarà sfuggita alla squadra di Larson. Le qualifiche hanno confermato la tendenza: domenica Larson partirà soltanto dalla 22ª posizione.

Calma dopo l'episodio di Charlotte

A far discutere, lontano dai tempi sul giro, è stato uno strascico della gara precedente: Ricky Stenhouse Jr. e Michael McDowell, 28° e 19° nelle libere, si erano scontrati dopo il traguardo a Charlotte. Sabato mattina, prima delle libere, i due piloti sono stati convocati nel trailer della NASCAR direttamente al Phoenix Raceway. Già martedì Mike Forde, vicepresidente della comunicazione di gara della NASCAR, aveva spiegato nel podcast “Hauler Talk” che l'episodio era stato “probably the closest it's gotten to being a penalty without it being a penalty”. Non è arrivata alcuna penalità perché nessuna vettura era finita contro il muro o aveva danneggiato un'altra auto. Dopo il colloquio entrambi i piloti hanno dichiarato che la questione era chiusa.

Archiviate libere e qualifiche, l'attenzione si sposta ora sulla domenica, quando i 312 giri sull'ovale di Phoenix decideranno chi farà un passo avanti nella lotta per il titolo e chi, come Larson nonostante il primo posto in classifica, deve ancora trovare velocità.