Armstrong conquista il miglior tempo nella seconda sessione di libere a Portland

Marcus Armstrong - BITNILE.com Grand Prix of Portland - By: James Black
3–4 minuti

Bobby Travis · NASCAR/IndyCar-Korrespondent

Sul circuito stradale nel cuore dell'Oregon, Marcus Armstrong ha dominato la seconda sessione di prove libere del fine settimana, relegando tutta la concorrenza, incluso il leader del campionato Álex Palou, in secondo piano.

Portland International Raceway, dodici curve, quasi due miglia di asfalto tra gli alberi lungo il Columbia River. Nella prima sessione era stato <a href="https://race-trace.news/it/fahrer/alex-palou-it-2/">Álex Palou</a> a dettare il ritmo, calmo e controllato, come ci si aspetta da chi punta al quarto titolo mondiale consecutivo. Nel secondo turno del pomeriggio di sabato il quadro si è capovolto. <a href="https://race-trace.news/it/fahrer/marcus-armstrong-it/">Marcus Armstrong</a> ha registrato il miglior tempo dell'intero fine settimana, mandando un messaggio inequivocabile verso le qualifiche.

Armstrong e Meyer Shank scuotono l'ordine dei tempi

58,2981 secondi, il crono con cui Armstrong si è piazzato in vetta al termine della sessione. Tre decimi più veloce di Palou in seconda posizione, un divario tutt'altro che trascurabile su un circuito tecnico come Portland. Nella prima sessione Armstrong era ancora quattordicesimo, quasi sei decimi dietro il vertice. Il balzo nel primo decile nell'arco di una sola sessione dimostra quanto il campo sia compatto a questo evento e quale potenziale fosse ancora nascosto nei long run.

Ancora più notevole: il compagno di squadra <a href="https://race-trace.news/it/fahrer/felix-rosenqvist-it/">Felix Rosenqvist</a> si è piazzato quarto, staccato di soli un decimo da <a href="https://race-trace.news/it/fahrer/david-malukas-it/">David Malukas</a>. Meyer Shank Racing with Curb-Agajanian schiera così due auto nella discussione per la prima fila, un'immagine che non si vede ogni fine settimana dal team dell'Ohio. Per la squadra è proprio il tipo di sessione che regala fiducia prima delle qualifiche.

Palou rimane saldamente in vetta, Dixon conferma la forza della Ganassi

Palou ha perso il primo posto a favore di Armstrong, ma è rimasto dove si trova quasi sempre in questa stagione: ben posizionato in classifica. Guardando al campionato, questa è la vera notizia del pomeriggio. Il pilota della Ganassi comanda la classifica con 83 punti di vantaggio su Malukas e 87 su Kirkwood, e un fine settimana senza bandiere rosse sulla propria monoposto è semplicemente una buona giornata.

<a href="https://race-trace.news/it/fahrer/scott-dixon-it/">Scott Dixon</a> ha completato un'ottima giornata per Chip Ganassi Racing con il terzo tempo. Il neozelandese era scivolato all'undicesimo posto nella prima sessione, quasi mezzo secondo indietro. Il miglioramento di otto posizioni nell'arco di una sola sessione suggerisce che l'ingegneria Ganassi ha lavorato sulla configurazione tra le due sessioni, con evidenti risultati. Kyffin Simpson, terzo pilota Ganassi, è rimasto invece significativamente indietro con il diciannove tempo, a indicare che i progressi non si sono distribuiti uniformemente tra tutte le vetture del team.

Kirkwood e VeeKay perdono terreno, Malukas sotto controllo

Non tutti hanno potuto confermare il trend positivo della prima sessione. Kyle Kirkwood, secondo nel primo turno, è precipitato al nono posto nella seconda sessione, con un ritardo di oltre mezzo secondo da Armstrong. Rinus VeeKay ha subito una sorte simile, passando dal terzo al quattordicesimo tempo. Entrambi rimangono così nel gruppo di mezzo dei dati dei long run, dietro i team che hanno guadagnato in modo evidente nella seconda sessione.

L'attenzione su David Malukas non si limita comunque al puro tempo sul giro. Il pilota della Penske, che ha ricevuto una penalità di posizione in griglia a causa di un cambio motore non autorizzato dopo l'incidente di Nashville, ha dimostrato con il quinto tempo che il ritmo della vettura è corretto, anche se domenica dovrà partire da posizioni arretrate. Lo stesso pattern vale per Caio Collet, che affronta il fine settimana con una penalità, ma ha posto un segnale positivo nel secondo turno piazzandosi diciassettesimo.

Con le qualifiche di sabato sera che si avvicinano, la domanda centrale diventa chi saprà estrarre un giro veloce da questi hint emersi nei long run. Portland è una pista che non perdona, le combinazioni di curve all'interno della traccia esigono precisione attraverso dodici angoli, e chi ha trovato l'assetto come Armstrong e Dixon affronta la sessione decisiva per la griglia di partenza con grande fiducia.