Antonelli trionfa ad Austin, ma il titolo deve ancora aspettare

Formula One - Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, 2026 United States GP. Kimi Antonelli
3–4 minuti

Marco Rossi · Corrispondente F1

Con la nona vittoria stagionale Andrea Kimi Antonelli ha allungato in testa alla classifica piloti, ma l'incoronazione a campione del mondo più giovane della storia slitta di almeno un'altra gara.

Andrea Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio degli Stati Uniti sul Circuit of the Americas di Austin, trasformando la pole position nella nona vittoria della stagione. Il pilota Mercedes non ha lasciato scampo agli avversari: Charles Leclerc ha chiuso secondo, Max Verstappen ha completato il podio. Per Antonelli la domenica è stata un altro grande passo verso il primo titolo mondiale, ma ad Austin la matematica non ha ancora dato il verdetto.

Dalla pole a una vittoria in pieno controllo

Antonelli ha lasciato poco spazio ai dubbi in questo pomeriggio. Partito dalla pole position, ha controllato la gara per l'intera distanza e ha tagliato il traguardo con 13,078 secondi di vantaggio su Leclerc, un margine che in Formula 1 raramente nasce dal solo ritmo e che dice molto sulla solidità della sua domenica. Una strategia a una sola sosta lo ha portato al traguardo senza affanni, mentre alle sue spalle infuriavano le vere battaglie per le posizioni.

Verstappen ha chiuso terzo, a 4,407 secondi da Leclerc e appena un secondo circa davanti a Hamilton, quarto. Lando Norris è stato quinto e il suo compagno di squadra in McLaren Oscar Piastri settimo, con Isack Hadjar sesto tra i due. In McLaren, al giro 8 Piastri aveva dovuto lasciare strada a Norris su indicazione del team.

Match point sprecato, la decisione si sposta in Messico

Austin era il primo vero match point della stagione per Antonelli. Per laurearsi in anticipo campione del mondo più giovane della storia della Formula 1, George Russell avrebbe dovuto chiudere al massimo nono e Lewis Hamilton al massimo quinto. Nessuno dei due scenari si è verificato: Hamilton è arrivato quarto, Russell ottavo, due piazzamenti appena migliori delle soglie necessarie che hanno rinviato la festa.

La situazione resta comunque comoda per Antonelli. Con la vittoria ha portato il suo vantaggio nella classifica piloti a 123 punti su Russell, un margine che lascia ben poco spazio alle interpretazioni. La prossima occasione per chiudere matematicamente il discorso titolo arriva al Gran Premio di Città del Messico, dove la Formula 1 potrebbe emettere il verdetto definitivo.

Agitazione a centro gruppo, due Ferrari a braccetto

Mentre in testa regnava l'ordine, il centro gruppo ha offerto le storie secondarie della giornata. Già al primo giro Oliver Bearman e Pierre Gasly sono entrati in contatto. I commissari hanno ritenuto responsabile Bearman e gli hanno inflitto una penalità di dieci secondi, prima che i danni costringessero il pilota Haas al ritiro. Poco dopo un contatto tra Alexander Albon e Fernando Alonso ha lasciato detriti alla curva 12 e ha provocato una breve Virtual Safety Car al secondo giro. George Russell era già uscito di pista nello stesso punto al primo giro, traendone un vantaggio, e ha ricevuto una penalità di cinque secondi, scontata durante la sosta ai box al giro 23. Franco Colapinto è stato richiamato ai box dall'Alpine al giro 36 e si è ritirato, senza che il team ne indicasse subito il motivo. A circa cinque giri dalla fine si è aggiunto un problema al motore sulla Cadillac di Valtteri Bottas: la sua vettura si è fermata in una via di fuga e ha causato un'altra fase di Virtual Safety Car, prima che la pista tornasse libera a tre giri dal termine.

In mezzo a questo trambusto la Ferrari ha offerto una prestazione disciplinata. Leclerc e Hamilton hanno portato le loro vetture al traguardo senza sbavature in seconda e quarta posizione, separati da 5,437 secondi. Per la Ferrari è stato un solido bottino di punti con entrambe le vetture, per Antonelli e la Mercedes soprattutto la conferma che ad Austin la lotta per il titolo si è avvicinata alla conclusione, mentre l'ultima formalità arriverà con ogni probabilità in Messico.