Scott McLaughlin interrompe un digiuno di due anni: dalla pole alla vittoria nel finale di stagione a Laguna Seca

Scott McLaughlin - Mission Foods Grand Prix of Monterey - By: Joe Skibinski
3–4 minuti

Bobby Travis · NASCAR/IndyCar-Korrespondent

Sul WeatherTech Raceway Laguna Seca, Scott McLaughlin ha controllato l'ultima gara della stagione IndyCar 2026 dalla pole fino al traguardo, mentre Alexander Rossi ha regalato la sorpresa più grande della giornata con il suo primo podio per Ed Carpenter Racing.

Scott McLaughlin ha vinto domenica il Mission Grand Prix of Monterey, il 18° e ultimo round della stagione 2026 dell'NTT INDYCAR SERIES sul circuito stradale del WeatherTech Raceway Laguna Seca. Il neozelandese del Team Penske è partito dalla pole position, ha respinto al via l'ormai campione Álex Palou e non ha più ceduto il comando della gara. È stata la prima vittoria di McLaughlin dopo due anni, ottenuta davanti a Kyle Kirkwood e Alexander Rossi.

Caos nel primo giro, McLaughlin rimane imperturbabile

La partenza ha sorriso a McLaughlin, che ha difeso la linea interna contro Palou e ha affrontato la prima curva da leader. Rosenqvist si è piazzato al terzo posto e inizialmente ha mantenuto le distanze dal trambusto dietro di lui, che avrebbe caratterizzato il prosieguo della gara fin dai primi cento metri.

Prima della curva sei si è verificato il primo incidente significativo della giornata. Sting Ray Robb ha colpito da dietro Dennis Hauger, il norvegese ha fatto un testacoda e ha sbattuto contro le barriere di gomma. Per Hauger la gara è finita dopo appena un giro, la sua auto non era più recuperabile dopo i danni subiti. La direzione gara ha ritenuto il contatto evitabile e ha inflitto a Robb una penalità di stop-and-10-secondi, che lo ha relegato al 23° posto finale.

In testa McLaughlin non si è lasciato turbare dalla caution iniziale. Al restart ha difeso nuovamente il comando contro Palou e ha costruito un piccolo ma stabile margine, che ha amministrato nel corso della gara senza che seguisse un secondo attacco serio alla posizione di vertice.

Rossi conquista il suo primo podio con ECR

Alexander Rossi - Mission Foods Grand Prix of Monterey - By: Chris Jones
Alexander Rossi – Mission Foods Grand Prix of Monterey – By: Chris Jones

Mentre in testa l'ordine è rimasto quasi invariato dopo il restart, alle spalle si è sviluppata una lotta serrata per le posizioni sul podio. Kyle Kirkwood si è fatto strada durante la gara fino al secondo posto e alla fine è rimasto a 1,4 secondi da McLaughlin, senza poter attaccare seriamente il vincitore nel traffico caotico del circuito stretto.

La storia più grande del pomeriggio è stata probabilmente quella scritta da Alexander Rossi. Con il terzo posto, solo a 2,8 secondi dal vincitore, ha conquistato il suo primo podio con Ed Carpenter Racing, un risultato che significa molto più della semplice conquista di punti per il piccolo team. Felix Rosenqvist ha completato la top four al quarto posto, dopo essersi mantenuto in zona di lotta con il gruppo di testa fin dalle prime fasi della gara.

David Malukas ha completato un forte risultato di squadra per Penske piazzandosi quinto, mentre Christian Lundgaard al sesto posto ha dimostrato che Arrow McLaren rimane competitiva a Laguna Seca anche senza O'Ward, che ha tagliato il traguardo undicesimo.

Palou dominante campione, McLaughlin guarda al 2027

Alex Palou - Mission Foods Grand Prix of Monterey - By: Joe Skibinski
Alex Palou – Mission Foods Grand Prix of Monterey – By: Joe Skibinski

Per Álex Palou il Grand Prix of Monterey era ormai solo un formalità. Il titolo mondiale era già assicurato prima della gara, quindi l'ottavo posto finale non deve essere letto come un passo indietro, ma piuttosto come un tranquillo epilogo di una stagione che aveva già deciso da tempo. Il suo compagno di squadra Kyffin Simpson ha terminato la gara al decimo posto e ha completato un finale di stagione solido, anche se non particolarmente spettacolare, per Chip Ganassi Racing.

Per Scott McLaughlin, invece, la vittoria significa significativamente più dei 54 punti in un campionato ormai deciso. Dopo due anni senza successi, la prestazione dalla pole al traguardo a Laguna Seca rappresenta un segnale forte che Penske porterà con sé nel prossimo anno. Quanto slancio questo finale di stagione riuscirà effettivamente a trasferire nella preparazione del 2027 si vedrà solo quando la serie tornerà a competere nella primavera prossima.

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