Marco Rossi · F1-Korrespondent
Con il Gran Premio di Spagna sul nuovo circuito del Madring, la Formula 1 scrive un nuovo capitolo il 13 settembre, mentre in testa alla classifica piloti si intensifica un serrato duello interno alla Mercedes.
Il 13 settembre 2026 il mondiale di Formula 1 fa tappa a Madrid per la 14ª prova della stagione, dove il Madring rappresenta per la prima volta un circuito completamente nuovo nel calendario dei Gran Premi. Per la Spagna si tratta del primo weekend di Formula 1 nella capitale da circa quarant'anni, quando la massima categoria corse per l'ultima volta percorse il tracciato di Jarama. In classifica piloti Kimi Antonelli guida con 267 punti, seguito dal suo compagno di scuderia Mercedes George Russell a 66 punti di distacco e da Lewis Hamilton, terzo con 191 punti.
Un circuito senza storia
Il Madring è terra incognita per l'intero paddock. Nessun dato di simulazione da anni precedenti, nessun valore d'esperienza da gare passate, nessun team che possa attingere a note consolidate per gli assetti. Ogni reparto di ingegneria inizia questo fine settimana praticamente da zero, il che rende la griglia di partenza una domanda più aperta rispetto alla maggior parte delle altre tappe della stagione.
Il fatto che la Formula 1 torni a Madrid è storicamente notevole. Jarama è stata negli anni ottanta l'ultimo circuito spagnolo al di fuori di Barcellona-Catalunya a ospitare un Gran Premio, prima che la massima categoria restasse legata al Paese solo attraverso il circuito di Montmeló per decenni. Con il Madring la Spagna ottiene ora un secondo autodromo e con esso una seconda casa per il motorsport nazionale.
Mercedes contro se stessa

Il vero fulcro del fine settimana tuttavia non risiede sull'asfalto soltanto, bensì sulla classifica. Kimi Antonelli arriva a Madrid da leader mondiale con 267 punti, un vantaggio che si è rivelato straordinariamente costante in questa stagione. Il suo inseguitore non è però un pilota di una scuderia rivale, bensì lo stesso compagno di team: George Russell si trova a 66 punti di distacco e quindi più vicino alla vetta rispetto a qualsiasi altro concorrente fuori dalla Mercedes.
Lewis Hamilton completa il trio di testa con 191 punti e fa sì che la lotta per il titolo in questa fase della stagione sia principalmente una storia di curve di rendimento all'interno di una sola scuderia. Per la Mercedes probabilmente una posizione comoda nella classifica costruttori, ma che al contempo comporta un delicato equilibrio interno: quanta considerazione un team riponga nel leader del campionato quando il compagno di squadra è al tempo stesso l'inseguitore più pericoloso, potrebbe diventare una delle questioni più affascinanti delle prossime settimane.
Due Gran Premi, un paese
Madrid non è in questa stagione l'unica tappa spagnola del calendario. Già dal 12 al 14 giugno la Formula 1 è stata ospite della settima prova della stagione a Barcellona-Catalunya, quel circuito che per decenni è stato considerato la gara spagnola per eccellenza. Il fatto che entrambi gli autodromi figurino nello stesso anno sottolinea quanto il mercato del motorsport spagnolo sia attualmente in fermento, fra il circuito consolidato di Montmeló e la nuova costruzione ambiziosa nella capitale.
Per i piloti e le squadre il fine settimana a Madrid significa soprattutto una cosa: una pagina in bianco che inizierà a riempirsi solo nelle prime prove libere. Chi riuscirà ad orientarsi più rapidamente sul nuovo circuito lo si vedrà solo quando gli pneumatici percorreranno per la prima volta il fresco asfalto, e proprio in questo risiede il fascino autentico di questo Gran Premio, al di là della storia già scritta nella classifica mondiale.





