Marco Rossi · Corrispondente F1
Un infortunio al polso durante la pausa estiva mette sottosopra entrambe le squadre Red Bull prima di Zandvoort.
Isack Hadjar non sarà della partita al Gran Premio dei Paesi Bassi 2026 a Zandvoort a causa di un infortunio al polso rimediato durante l’allenamento nella pausa estiva. Invece di un semplice cambio pilota, Red Bull risolve il problema con una soluzione trasversale tra i due team del costruttore: Liam Lawson passa dai Racing Bulls a Red Bull Racing e occuperà il sedile di Hadjar al fianco di Max Verstappen, mentre il collaudatore e pilota di riserva Yuki Tsunoda farà il suo ritorno in gara con i Racing Bulls.
Un’assenza al momento sbagliato
L’infortunio di Hadjar arriva in un momento decisamente sfortunato. Il francese si era affermato come un affidabile collezionista di punti per i Red Bull in questa stagione e dovrà probabilmente considerare l’assenza a Zandvoort un contraccolpo soprattutto alla luce della classifica costruttori. Le informazioni disponibili per il momento non permettono di valutare pienamente la gravità dell’infortunio e quanto tempo Hadjar dovrà rimanere fuori.
Il fatto che Red Bull non risolva l’assenza con un semplice pilota di riserva nello stesso auto, bensì riorganizzi entrambe le squadre del team, dimostra quanto stretta sia ormai la sinergia tra Red Bull Racing e Racing Bulls nella pianificazione dei piloti. Questa soluzione consente di affidare al pilota più esperto disponibile l’auto più competitiva, senza lanciare un esordiente inesperienza nelle acque gelide della competizione.
La seconda occasione di Lawson accanto a Verstappen

Per Liam Lawson la promozione a Red Bull Racing rappresenta un ritorno in un ambiente che già conosce. Il neozelandese siederà così a Zandvoort accanto a Max Verstappen, in una macchina che porta con sé aspettative notevolmente superiori rispetto alla scuderia Racing Bulls. Il modo in cui Lawson gestirà questa pressione sarà seguito attentamente dal punto di vista della politica dei piloti di Red Bull, soprattutto considerato che il team in passato non ha mai esitato a cambiare i candidati per il secondo sedile.
La natura repentina dell’incarico lascia poco spazio per una preparazione nel senso tradizionale. Lawson dovrà adattarsi in tempo strettissimo a un’auto il cui bilanciamento e comportamento degli pneumatici potranno differire sensibilmente da quelli dei Racing Bulls, una circostanza che in Formula 1 raramente dovrebbe essere sottovalutata.
Il ritorno di Tsunoda in griglia

Con il passaggio di Lawson, un sedile si libera presso i Racing Bulls, che ora sarà occupato da Yuki Tsunoda. Il giapponese, che finora ha operato come collaudatore e pilota di riserva sullo sfondo, torna così a sorpresa in griglia e disputa il suo comeback in gara a Zandvoort. Per Tsunoda, che per anni è stato una figura fissa del paddock, questo incarico rappresenta un’opportunità benvenuta per tornare sotto i riflettori dopo il periodo lontano dal volante.
Per i Racing Bulls la configurazione rappresenta una situazione inusuale: un pilota che non ha potuto raccogliere ritmo gara su auto aggiornata per settimane dovrà ambientarsi immediatamente in condizioni competitive. L’efficacia di questa soluzione improvvisata per entrambe le squadre Red Bull si chiarirà solo nel corso del fine settimana a Zandvoort, mentre il ritorno di Hadjar in pista rimane per il momento una domanda aperta.





