Bell rompe il digiuno: la vittoria al Southern 500 apre i playoff della Chase

DARLINGTON, SOUTH CAROLINA - SEPTEMBER 06: Christopher Bell, driver of the #20 Mobil 1 Toyota, takes the checkered flag to win the NASCAR Cup Series Cook Out Southern 500 at Darlington Raceway on September 06, 2026 in Darlington, South Carolina. (Photo by James Gilbert/Getty Images)
4–5 minuti

Bobby Travis · NASCAR/IndyCar-Korrespondent

Dopo 33 gare senza vittorie, Christopher Bell si impone al Cook Out Southern 500 di Darlington sorpassando Kyle Larson a 13 giri dal termine.

Christopher Bell ha vinto domenica il Cook Out Southern 500 di Darlington, aggiudicandosi l'apertura dei playoff della NASCAR Cup Series. Il pilota del Joe Gibbs Racing si è imposto in condizioni drammatiche: la pioggia ha interrotto la gara sul finale e al decisivo restart, Bell con pneumatici freschi ha superato Kyle Larson, che tentava di mantenere il comando con gomme usurate. È stata la sua prima vittoria dopo 33 gare, il suo primo successo al Southern 500 in assoluto, e lo proietta direttamente al secondo posto della classifica della Chase.

Pioggia, restart e storia delle corse

A general view of the "Darlington Raceway" wall signage as the sun sets during the NASCAR Cup Series Cook Out Southern 500 at Darlington Raceway on September 06, 2026 in Darlington, South Carolina. (Photo by Meg Oliphant/Getty Images)
A general view of the “Darlington Raceway” wall signage as the sun sets during the NASCAR Cup Series Cook Out Southern 500 at Darlington Raceway on September 06, 2026 in Darlington, South Carolina. (Photo by Meg Oliphant/Getty Images)

Il programma preliminare non iniziò sotto buoni auspici. Lampi incessanti costrinsero gli organizzatori a cancellare completamente le prove e le qualifiche di sabato. Lo schieramento scese in gara secondo la formula di partenza standard della NASCAR, con Tyler Reddick di 23XI Racing in pole position e la vittoria della Stage 1 inclusa nel pacchetto.

Il vero dramma iniziò solo a 32 giri dal termine. La pioggia portò una bandiera gialla e una bandiera rossa, e i team al comando dovettero prendere la decisione che avrebbe caratterizzato l'esito dell'intera gara. Kyle Larson, che per gran parte della giornata aveva dettato il passo e alla fine avrebbe condotto il maggior numero di giri, ben 99, decise di rimanere in pista e di proseguire in testa con gomme usurate. Bell invece si fermò ai box, montò pneumatici freschi e si assunse il rischio di ripartire dal restart senza il vantaggio della scia.

Il calcolo si rivelò vincente. Al restart finale, Bell disponeva del grip che Larson non poteva più generare con gomme consumate, e lo sorpassò a 13 giri dalla conclusione. Da quel momento in poi si è trattato solo di difendere il margine, anche contro il compagno di team Ty Gibbs, che negli ultimi giri si avvicinò fino a circa un secondo, ma non trovò la traiettoria per sorpassare. Al termine Bell tagliò il traguardo con circa un secondo di vantaggio su Gibbs e oltre due secondi e mezzo su Reddick terzo. Subito dopo il traguardo, Bell si lasciò andare al sollievo, dichiarando nell'intervista in pista, in sostanza, quanto aveva aspettato questo momento e che il suo team rimaneva in lotta per il titolo. Aveva già accumulato sette secondi posti in questa stagione senza riuscire a completare l'impresa. A Darlington finalmente ce l'aveva fatta.

L'errore caro di Hamlin

Denny Hamlin, driver of the #11 Sport Clips Haircuts Toyota, pits during the NASCAR Cup Series Cook Out Southern 500 at Darlington Raceway on September 06, 2026 in Darlington, South Carolina. (Photo by Meg Oliphant/Getty Images)
Denny Hamlin, driver of the #11 Sport Clips Haircuts Toyota, pits during the NASCAR Cup Series Cook Out Southern 500 at Darlington Raceway on September 06, 2026 in Darlington, South Carolina. (Photo by Meg Oliphant/Getty Images)

Non tutti i contendenti al titolo hanno avuto una buona giornata. Denny Hamlin, che era entrato nei playoff come prima testa di serie, inizialmente trovò una partenza solida, ma perse quindi dopo la Stage 2 ben 13 posizioni a causa di una sosta ai box prolungata. Nella fase conclusiva le cose si fecero ancora più difficili: all'uscita della curva quattro, Hamlin perse il posteriore, si mise in derapata e finì con l'angolo anteriore destro contro la muratura esterna, dopo aver avuto contatto con Michael McDowell. Il danno alle barre di assetto sul lato destro gli costò un giro di ritardo.

Hamlin si batté nei rimanenti giri fino alla diciottesima posizione, un risultato che dato il contesto può considerarsi un contenimento dei danni. Più importante per il campionato: nonostante il debole risultato, mantenne nella classifica della Chase un margine risicato di 12 punti sul ora secondo Bell. Lo scenario prima della prossima gara playoff a Gateway rimane estremamente serrato, e Hamlin deve sapere che un altro pomeriggio come questo gli potrebbe costare la leadership.

Il danno motore di Byron colpisce le speranze playoff

Mentre davanti si lottava per la vittoria, la gara terminò in garage per William Byron. Il pilota della Hendrick si trovava al giro 316 solidamente tra i primi dieci al nono posto, quando all'uscita della curva tre perse il controllo, andò in derapata attraverso la curva quattro fino all'ingresso della pit lane. Riuscì a tenere la macchina lontano dalla muratura e inizialmente via radio ipotizzò una perdita di pressione dal pneumatico, ma pochi giri dopo, con la successiva bandiera gialla, fu il motore a cedere. Denso fumo lo costrinse a rientrare immediatamente ai box.

Per Byron il 37° posto rappresenta un colpo duro all'inizio dei playoff. Scattato come 13° classificato, il danno lo fa precipitare all'ultimo posto tra i 16 partecipanti rimanenti della Chase, una situazione dalla quale dovrà liberarsi rapidamente a Gateway se non vuole essere eliminato già al primo round playoff. Per Bell e il suo team, invece, Darlington dovrebbe fornire esattamente lo slancio che si desidera all'inizio di una lotta campionato: una vittoria sotto pressione, difesa contro il proprio compagno di team, e una posizione nel campionato che poche settimane fa quasi nessuno avrebbe previsto.

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