Henri Dubois · Endurance-Korrespondent
A causa di un infortunio al collo e dell'operazione seguente, Alex Lynn deve saltare ancora il fine settimana WEC a Fuji, mentre Cadillac Jota si affida solo a Norman Nato e Will Stevens.
Alex Lynn non siederà nel cockpit della Cadillac V-Series.R numero 12 durante la gara di resistenza della FIA WEC al Fuji Speedway. La causa è un infortunio al collo che lo affligge dall'inizio dell'anno e che ha già costato al pilota britannico la maggior parte della stagione in corso. A differenza dei precedenti forfait, Cadillac Jota in Giappone rinuncia a un terzo pilota come sostituto e si affida invece a un puro duo.
Un infortunio che si protrae da mesi
I problemi di Lynn non sono un evento improvviso, ma un disagio che si è accumulato durante l'inverno. Dopo un'operazione al collo, ha perso gran parte della stagione WEC in corso, una condizione difficile da compensare in una disciplina dove un pilota siede nel cockpit angusto per stint doppi che superano talvolta le due ore consecutive. Un infortunio al collo non completamente guarito non tollera lo stress causato dalle forti forze laterali nei veloci cambi di direzione, come si verificano in più tracciati del calendario WEC.
Cadillac Jota ha finora colmato questo periodo di assenza con soluzioni variabili, il che dimostra quanto un programma di resistenza dipenda da un roster affidabile di piloti quando un driver titolare manca per più fine settimana di gare.
Nato e Stevens soli a Fuji
Per la gara in Giappone il team si affida a Norman Nato e Will Stevens come duo di piloti, senza pianificare un terzo sostituto. Questo differisce dalle precedenti soluzioni di sostituzione e probabilmente riflette anche le caratteristiche del tracciato: Fuji non rientra fra le 24 Ore del calendario, la distanza di gara consente a entrambi i piloti di dividersi gli stint senza un terzo uomo in modo sensato, senza che i singoli tempi di guida diventino spropositatamente lunghi.
Per Nato e Stevens significa maggiore responsabilità nel cockpit e nel coordinamento con il team principale, soprattutto in un fine settimana dove per Cadillac come costruttore sono in palio punti nella classifica costruttori della classe Hypercar, da quando il campionato team separato in questa classe è stato abolito per la stagione 2026.
Da Le Mans a COTA: una serie di sostituzioni
L'assenza a Fuji non è la prima di questa stagione. A Spa-Francorchamps e alle 24 Ore di Le Mans Louis Delétraz ha sostituito Lynn, nella gara al Circuit of The Americas il pilota IMSA Ricky Taylor ha preso il controllo del cockpit. Questa sequenza di diverse sostituzioni dimostra come Cadillac Jota nel corso della stagione abbia dovuto attingere a una vasta rete di piloti disponibili, piuttosto che stabilire una seconda soluzione fissa.
Che proprio a Fuji si rinunci a una terza forza probabilmente è stata anche una questione di disponibilità.
Il ritorno in Europa è in vista
Per lo stesso Lynn intanto si delinea un calendario per il ritorno. Dopo aver completato la riabilitazione, ha ricevuto il via libera per un ritorno alle ultime due gare europee della stagione, le 6 Ore di Barcellona e le 6 Ore di Monza. Fino ad allora toccherà a Nato e Stevens portare la Cadillac V-Series.R numero 12 attraverso il fine settimana di Fuji, e a Cadillac Jota mantenere la continuità di cui ha bisogno un programma di resistenza lungo un'intera stagione, anche quando la formazione titolare viene continuamente interrotta.




