Marco Rossi · F1-Korrespondent
Sul nuovo circuito cittadino costruito nel cuore di Madrid, la Mercedes ha stabilito il primato fin dalla prima sessione, mentre il traffico intenso tra le 22 curve ha generato più discussioni dei tempi sul giro stesso.
George Russell ha segnato il miglior tempo nel primo turno libero del Gran Premio di Spagna con 1:34.077 minuti sul nuovo circuito cittadino Madring a Madrid, dimostrando fin dall'inizio che la Mercedes è a suo agio con questo layout insolito. Il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli si è piazzato subito dietro con 0,286 secondi di ritardo, davanti a Ferrari e Red Bull. Per il paddock, però, la sessione è stata soprattutto una lezione di pazienza su una pista che non lascia spazio a errori o ostacoli.
Mercedes al comando con doppietta, Ferrari e Red Bull a distanza
Russell e Antonelli hanno dimostrato sul nuovo tracciato una costanza che agli altri team è mancata in questa fase iniziale. Charles Leclerc ha portato la Ferrari al terzo posto con 0,459 secondi di ritardo, Lewis Hamilton ha chiuso quarto con 0,543 secondi dalla vetta. Per Hamilton, che solo pochi mesi prima aveva celebrato la sua prima vittoria nella monoposto Ferrari a Barcellona, è stato un inizio di turno senza grandi emozioni, ma anche senza segnali d'allarme.
Max Verstappen si è piazzato quinto con 0,626 secondi di ritardo, davanti a Lando Norris, che con 0,870 secondi ha completato il gruppo dei top team. Su un circuito completamente nuovo, tali distacchi naturalmente dicono poco sul vero rapporto di forze in gara domenica, ma mostrano che quattro scuderie si muovono in uno spazio ravvicinato quando si tratta di piazzamenti e punti nel fine settimana.
Traffico anziché incidenti: Lindblad furioso con Hamilton e Antonelli
Contrariamente alle preoccupazioni della vigilia, la sessione di Formula 1 è rimasta priva di bandiere rosse, cosa tutt'altro che scontata su un circuito cittadino stretto con muri alti. Il tema maggiore è stato il traffico denso attraverso le 22 curve del nuovo tracciato, che ha spinto diversi piloti a trasmissioni radio molto esplicite.
Arvid Lindblad si è lamentato particolarmente aspramente di Lewis Hamilton e Andrea Kimi Antonelli, che lo hanno ostacolato nella ripida curva 12, la cosiddetta La Monumental. "Sempre gli stessi due, accidenti! Non so cosa stiano facendo, sono semplicemente stupidi in mezzo a una curva veloce. È davvero molto pericoloso", ha trasmesso il pilota della Racing Bulls alla sua squadra. Secondo quanto riferito, anche Carlos Sainz e Nico Hülkenberg si sono lamentati di vetture che ostruivano la loro traiettoria ideale, un indicatore del fatto che la configurazione della pista richiederà alle squadre una notevole coordinazione nel prossimo turno per completare giri veloci.
L'ombra dell'incidente di Monza e lo sguardo al fine settimana

Alla vigilia del turno, l'analisi dello scontro tra i due piloti Ferrari a Monza aveva alimentato il dibattito. Secondo quanto riportato, Charles Leclerc ha assunto pubblicamente la responsabilità dell'incidente durante la giornata media a Madrid, nel quale Hamilton era stato spinto in ghiaia, e i due piloti avrebbero affrontato l'argomento in una conversazione privata. Il fatto che Leclerc e Hamilton fossero ora al terzo e quarto posto nel primo turno, senza contatti ripetuti, potrebbe essere considerato internamente come un piccolo segnale di distensione, anche se non fornisce una risposta alla vera domanda: come potrà la Ferrari stare al passo con la doppietta della Mercedes.
Prima ancora del primo turno di F1, un grave incidente in Formula 2 aveva gettato un'ombra sui preparativi della partenza: il pilota dell'ART Tasanapol Inthraphuvasak ha perso il controllo in curva 19, la sua monoposto ha preso fuoco dopo l'impatto e il pilota, secondo quanto riferito, è riuscito a uscire dal relitto illeso. Per la Formula 1 si è trattato di un'interruzione di 24 minuti nel programma, un assaggio di quanto sia spietato questo nuovo circuito con gli errori. Per la Mercedes, il primo bilancio è stato incoraggiante; per Ferrari, Red Bull e McLaren rimane il tempo fino alle qualifiche di sabato per spiegare o colmare il ritardo.





