Klaus Weber · DTM-Korrespondent
Un buco nel regolamento pneumatici ha causato al Nurburgring un numero record di ritiri nella gara di sabato e una discussione che va ben oltre il fine settimana.
Thomas Preining ha criticato aspramente il comportamento di diversi team dopo il fine settimana DTM al Nurburgring, che hanno parcheggiato i loro veicoli ai box durante la gara di sabato senza che vi fosse un difetto tecnico. Solo dodici delle 21 auto partite hanno raggiunto il traguardo, un nuovo valore negativo per la serie. Il dibattito è stato scatenato da una lacuna nel regolamento pneumatici che offre ai team un incentivo tattico per trarre vantaggio da una gara senza speranze.
Il buco nel regolamento al Nurburgring
Per l'intero fine settimana, due qualifiche e due gare, ogni pilota dispone di soli tre set di pneumatici al Nurburgring. Questo limite fa parte del concetto volto a mantenere il livello dei costi e la competitività del campo. Tuttavia genera un effetto collaterale quando un pilota, a causa di un incidente o di una penalità, retrocede nel gruppo senza alcuna possibilità nella gara di sabato.
In questo caso, conviene dal punto di vista tattico ritirare l'auto prematuramente. Un ritiro anticipato preserva un set di pneumatici che altrimenti verrebbe consumato in una gara senza prospettive. Chi si ritira sabato affronta la gara di domenica con un set fresco e quindi con un reale vantaggio cronometrico. Il fatto che questo calcolo sia stato conveniente al Nurburgring in più occasioni lo dimostrano i ritiri: solo dodici dei 21 auto partite hanno visto la bandiera a scacchi nella gara di sabato.
La critica di Preining: deve restare leale anche verso i tifosi
Il pilota del Manthey-Porsche ha trovato parole durissime dopo le gare. "Non mi è piaciuto che molti abbiano semplicemente rinunciato perché non avevano più chances o dovevano comunque scontare una penalità", ha detto Preining. "Soprattutto per i tifosi non è bello, loro pagano per essere qui."
Preining ha chiesto ai responsabili della DTM di agire contro questa pratica. "Bisogna controllare meglio quello che fanno i team, o comunque punire quando uno si ritira perché non è nel senso dello sport", ha affermato. Contemporaneamente, l'austriaco ha riconosciuto che il comportamento dei team è comprensibile da un punto di vista puramente tattico, finché il regolamento lascia aperta questa lacuna. Questa valutazione tocca probabilmente il nocciolo del problema: non sono i team a comportarsi irrazionalmente, ma è il regolamento che crea un incentivo contrario al valore sportivo della gara.
Kalender sfrutta il vantaggio contro Preining
Come il buco dei pneumatici ha avuto effetti concreti in pista, Preining l'ha sperimentato in prima persona. Tom Kalender del Team Landgraf si era ritirato sabato già al settimo giro dopo una collisione, avendo così un set completo di pneumatici disponibile per domenica. Nella gara di domenica ha utilizzato questo vantaggio nella volata finale, ha sorpassato Preining poco prima della fine della gara nella lotta per il secondo posto e successivamente ha messo anche pressione al leader Marco Wittmann.
Per Preining questo rappresentava uno svantaggio sportivo diretto che non era il risultato di un suo errore sabato, ma di una regola che premia il ritiro anticipato. È esattamente su questo punto che si concentra la sua critica: l'assegnazione dei pneumatici dovrebbe penalizzare un ritiro, non ricompensarlo.
Wittmann si unisce alla critica, il regolamento nel mirino prima della pausa invernale
Preining non rimane solo nella sua posizione. Il pilota BMW Marco Wittmann si è unito alla critica e ha chiesto una revisione delle regole durante la pausa invernale. A suo parere è inaccettabile che i team trovino ragioni artificiali per ritirare le auto e risparmiare così gli pneumatici.
Attualmente si discutono due possibili soluzioni: un adeguamento della dotazione pneumatici nei fine settimana con carico particolarmente elevato e requisiti più rigidi di prova in caso di guasti tecnici, al fine di distinguere i difetti reali dai ritiri tattici. Se i responsabili della DTM presenteranno una soluzione prima della prossima stagione dipenderà anche da quanto il supporto dei piloti continuerà ad ampliarsi nelle prossime settimane.





