Pole senza valore: come lo YellaWood 500 si è ribaltato dalle qualifiche al colpo di Larson

TALLADEGA, ALABAMA - OCTOBER 25: Kyle Larson, driver of the #5 HendrickCars.com Chevrolet, takes the checkered flag to win the NASCAR Cup Series YellaWood 500 at Talladega Superspeedway on October 25, 2026 in Talladega, Alabama. (Photo by Sean Gardner/Getty Images)
4–6 minuti

Bobby Travis · Corrispondente NASCAR/IndyCar

Chi sabato a Talladega era davanti a tutti, domenica è spesso finito tra i rottami, mentre in testa come in fondo al gruppo le posizioni sono cambiate di decine di posti.

Lo YellaWood 500 al Talladega Superspeedway è stato fatto di due storie quasi opposte. Sabato 24 ottobre Chase Briscoe ha conquistato la pole in 51,466 secondi davanti ad Austin Hill, staccato di appena 0,032 secondi, mentre il resto della top 10 era racchiuso in pochi decimi. Domenica 25 ottobre di tutto questo non contava quasi più nulla: Kyle Larson, soltanto decimo in qualifica, ha vinto la gara dopo un Big One, un ribaltamento e un overtime, mentre diversi piloti partiti nelle primissime posizioni non hanno nemmeno visto la bandiera a scacchi.

Dalla pole direttamente al ritiro

TALLADEGA, ALABAMA, 25 OTTOBRE: Chase Briscoe, al volante della Toyota n. 19 Bass Pro Shops, guida il gruppo alla bandiera verde in partenza dello YellaWood 500 della NASCAR Cup Series al Talladega Superspeedway, il 25 ottobre 2026 a Talladega, in Alabama. (Foto di Sean Gardner/Getty Images)
Chase Briscoe, al volante della Toyota n. 19 Bass Pro Shops, guida il gruppo alla bandiera verde in partenza dello YellaWood 500 della NASCAR Cup Series al Talladega Superspeedway, il 25 ottobre 2026 a Talladega, in Alabama. (Foto di Sean Gardner/Getty Images)

Nessun weekend di gara mostra in modo così netto la differenza tra posizione di partenza e ordine d'arrivo. Il poleman Chase Briscoe, che sabato aveva superato le qualifiche senza sbavature, domenica è rimasto coinvolto nel caos delle fasi finali e ha chiuso con sei giri di ritardo, appena 33°. Subito dietro di lui in griglia, anche Connor Zilisch (Q3) e Shane van Gisbergen (Q4) della Trackhouse Racing sembravano lanciati verso un buon risultato, prima di ritirarsi entrambi ed essere classificati con sei giri di ritardo.

Anche Chris Buescher, quinto in qualifica a soli 0,127 secondi dalla pole, domenica ha fatto la stessa fine. Dei primi sei delle qualifiche è arrivato in fondo soltanto Austin Hill, seppur solo 14°, dodici posizioni dietro la sua casella di partenza. Kyle Larson invece, che in qualifica era entrato nella top 10 per un soffio con 0,346 secondi di distacco, ha completamente ribaltato l'ordine e alla fine si è preso la vittoria. All'ultimo giro dell'overtime era ancora scivolato in 11ª posizione, poi si è buttato sulla corsia bassa, ha superato sette vetture nell'ultimo quarto di miglio e ha tagliato il traguardo 0,041 secondi davanti al compagno di squadra William Byron. Per lui è stata la prima vittoria in assoluto su un vero superspeedway, dopo anni di tentativi proprio su piste di questo tipo.

I vincitori silenziosi: Gilliland, Hocevar e Stenhouse ribaltano il gruppo

Mentre in testa i favoriti cadevano uno dopo l'altro, altri hanno sfruttato il caos per ottenere risultati di rilievo. Todd Gilliland è partito 35° e ha chiuso settimo, una rimonta di 28 posizioni e la più vistosa dell'intero schieramento. Poco meno impressionante è stato Carson Hocevar, risalito dalla 26ª alla sesta posizione. Proprio lui, secondo la ricostruzione di NASCAR, aveva innescato il secondo grande incidente a cinque giri dalla fine regolamentare, quando ha tamponato Joey Logano facendone ribaltare la Ford. Insieme a Michael McDowell, risalito dalla 23ª alla decima posizione, Hocevar ha comunque firmato un ottimo risultato per la Spire Motorsports.

Anche Cole Custer (da Q20 a P5) e Ricky Stenhouse Jr. (da Q24 a P3) sono stati tra i grandi vincitori di giornata. William Byron si è inserito perfettamente in questo elenco con il balzo dalla 17ª casella al secondo posto, regalando alla Hendrick una doppietta in testa insieme a Larson. Anche più indietro ci sono stati grandi recuperi: Noah Gragson è passato dalla 39ª alla 20ª posizione, Joey Gase dalla 38ª alla 21ª e Gray Gaulding dalla 40ª alla 23ª, anche se tutti e tre hanno chiuso con giri di ritardo.

Il fondo del gruppo, l'ondata di ritiri e il significato per il Chase

TALLADEGA, ALABAMA, 25 OTTOBRE: La Toyota n. 45 Chumba Casino di Tyler Reddick viene rimorchiata dopo un incidente in pista durante lo YellaWood 500 della NASCAR Cup Series al Talladega Superspeedway, il 25 ottobre 2026 a Talladega, in Alabama. (Foto di Karl Anderson/Getty Images)
La Toyota n. 45 Chumba Casino di Tyler Reddick viene rimorchiata dopo un incidente in pista durante lo YellaWood 500 della NASCAR Cup Series al Talladega Superspeedway, il 25 ottobre 2026 a Talladega, in Alabama. (Foto di Karl Anderson/Getty Images)

Il fondo della classifica di questa domenica racconta soprattutto una storia di lamiere accartocciate. Christopher Bell, sesto in qualifica, al giro 56 è andato in testacoda entrando in pit road per la prima sosta e ha colpito le barriere. Poi è arrivata anche una penalità di drive through per troppi uomini della squadra oltre il muretto, e alla fine si è ritirato con dodici giri di ritardo, classificato 35°. Chase Elliott (42 giri di ritardo, 36°) e Tyler Reddick (52 giri di ritardo, 37°) sono stati colpiti ancora più duramente dal Big One nella Stage 2, mentre Ryan Blaney, John Hunter Nemechek e Casey Mears, tutti con 58 giri di ritardo, hanno chiuso in fondo allo schieramento. A questi si aggiungono ritiri illustri come quelli di Joey Logano, Austin Cindric, Riley Herbst, Erik Jones, A. J. Allmendinger e dell'intero duo Trackhouse formato da Zilisch e van Gisbergen, tutti ritirati e classificati con sei giri di ritardo, più Brad Keselowski con cinque giri di ritardo.

Per il Chase questa gara ha fatto chiarezza. Kyle Larson ora guida il campionato con 2441 punti, 73 in più di Denny Hamlin e 74 in più di Christopher Bell, che con l'incidente all'ingresso della pit road è scivolato subito indietro in classifica. Chase Briscoe, quarto, ha già 79 punti di ritardo, dopo che la pole domenica non gli ha portato nulla. Con soltanto due gare rimaste prima della fine della stagione, Martinsville e poi Homestead, dove quest'anno il titolo viene assegnato solo in base ai punti e senza turni a eliminazione, Larson affronta la fase decisiva con un margine confortevole, mentre i suoi inseguitori non hanno quasi più spazio per altri passi falsi.

NASCAR Cup Series
  1. 1. Kyle Larson 2441 pt.
  2. 2. Denny Hamlin 2368 pt.
  3. 3. Christopher Bell 2367 pt.
  4. 4. Chase Briscoe 2362 pt.
  5. 5. Joey Logano 2341 pt.
  6. 6. Ryan Blaney 2334 pt.
  7. 7. Tyler Reddick 2315 pt.
  8. 8. Austin Cindric 2258 pt.
  9. 9. Ty Gibbs 2258 pt.
  10. 10. Carson Hocevar 2243 pt.