Bobby Travis · Corrispondente NASCAR/IndyCar
Tra il crash di Newgarden, i due testacoda di Grosjean e una penalità per Will Power, Arrow McLaren si assicura la vittoria nel Wisconsin con un perfetto ultimo pit-stop.
Pato O'Ward ha conquistato domenica lo Snap-on Milwaukee Mile 250, firmando l'undicesima vittoria in carriera in IndyCar. Sul miglio-ovale di West Allis, il messicano di Arrow McLaren si è imposto su Scott McLaughlin e dal compagno di squadra Christian Lundgaard dopo un decisivo pit-stop intorno alla giro 196, mentre Josef Newgarden ha subito un ritiro al giro 142 che rischia di compromettere ulteriormente le sue ambizioni iridate.
Il ritiro di Newgarden e la seconda uscita di Grosjean
Josef Newgarden era stata l'auto più veloce nel fine settimana: aveva dominato le libere e acquisito la leadership già nelle prime fasi di gara dopo aver sorpassato il poleman Álex Palou al giro 35. La doccia fredda è arrivata al giro 142 quando il pilota Penske ha perso il controllo all'uscita dell'ultima curva, impattando frontalmente il muro esterno e terminando immediatamente la sua corsa. Per lui non solo zero punti, ma la fine di un weekend che lui stesso aveva dominato.
Anche Romain Grosjean ha passato un pomeriggio amaro. Il driver Dale Coyne era risalito fino alla decima posizione, ma si è girato al giro 35 all'uscita della curva due con gomme usurate, provocando la prima neutralizzazione della giornata. Al restart successivo lo ha colpito di nuovo al giro 158, questa volta con pieno impatto contro il muro. Il francese è rimasto illeso, ma la sua vettura era finita per il giorno, e la seconda bandiera gialla ha rimescolato il gruppo per la fase conclusiva decisiva.
Il pit-stop che ha deciso tutto
Dopo i due gialli, Will Power aveva preso il comando sorpassando McLaughlin al giro 174 e sembrando il chiaro favorito per il successo. Tuttavia all'ultimo pit-stop in corsia ha ricevuto una penalità per eccesso di velocità che ha praticamente annullato le sue chances di vittoria, relegandolo infine al 14º posto a un giro di distacco.
La decisione vera è arrivata poco dopo quando Arrow McLaren ha eseguito un pit-stop impeccabile nel ciclo finale intorno al giro 196 per O'Ward. Il messicano ha ripreso la pista davanti a McLaughlin e al compagno Lundgaard, mantenendo la leadership negli ultimi 54 giri mentre McLaughlin non riusciva a trovare uno spazio nel traffico. Al traguardo un vantaggio di 0,7916 secondi, staccato ma tranquillo.
La pietra miliare di Lundgaard e l'incerta lotta iridata
Per Christian Lundgaard il terzo posto è stato molto più di un buon risultato. È stato il suo primo podio su un ovale in carriera IndyCar, confermando che Arrow McLaren ormai conta tra le migliori squadre sugli ovali del miglio dopo la performance in testa di O'Ward.
Ma la storia più grande si giocava nella battaglia mondiale. Álex Palou era arrivato a Milwaukee con 91 punti di vantaggio su Kyle Kirkwood e poteva incamerare il quarto titolo col risultato giusto. Dopo la leadership iniziale e il sorpasso di Newgarden, lo spagnolo è terminato quinto mentre Kirkwood si è piazzato subito dietro al sesto posto. Il campionato rimane matematicamente aperto, sebbene il margine di Palou sia comodo abbastanza da spostare piuttosto che mettere davvero in pericolo la decisione. Per Newgarden il ritiro al giro 142 riduce ormai le sue ambizioni iridate a un miracolo nelle gare rimanenti, mentre il gruppo si prepara al proseguimento della gara di sabato interrotta dalla pioggia e alle ultime tappe della stagione.





