NASCAR concede ai team maggiore libertà nella scelta dei pneumatici da pioggia sui circuiti ovali

CONCORD, NORTH CAROLINA - MAY 28: A detailed view of Goodyear Eagle tires are seen in the garage area as it rains prior to the NASCAR Cup Series Coca-Cola 600 at Charlotte Motor Speedway on May 28, 2023 in Concord, North Carolina. (Photo by Jared C. Tilton/Getty Images)
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Bobby Travis · NASCAR/IndyCar-Korrespondent

Una modifica regolamentare improvvisa sposta la responsabilità della scelta dei pneumatici in caso di bagnato dalla direzione gara al muretto dei box.

NASCAR ha annunciato il 16 settembre 2026 un adeguamento delle regole per le gare con pioggia sui circuiti ovali, che concede ai team un margine decisionale notevolmente più ampio. Nel dettaglio: solo la partenza della gara sarà stabilita uniformemente da NASCAR, con tutti i veicoli che inizieranno con gomme slick o da pioggia. Tutto ciò che accade successivamente, cioè il momento di un cambio e la scelta del tipo di pneumatico durante il proseguo della competizione, rimane ora a discrezione dei singoli team.

Cosa cambia concretamente

In passato NASCAR aveva stabilito criteri molto rigidi su quando e come i team potessero passare da slick a pneumatici da pioggia sui circuiti ovali. Il nuovo protocollo ribalta questo principio. La direzione gara continua a definire la situazione iniziale alla partenza, ma una volta che sventola la bandiera verde, la strategia passa nelle mani dei box.

Per i capotecnici e gli strateghi significa introdurre una variabile completamente nuova. Chi passa presto agli slick quando la pista si asciuga può guadagnare un vantaggio, ma rischia di trovarsi completamente fuori posizione se scoppia un altro acquazzone. Questo tipo di scommessa non era possibile secondo le vecchie regole, perché NASCAR prescriveva il momento del cambio.

Reazioni dal paddock

Joey Logano, driver of the #22 Discount Tire Ford, is introduced prior to the NASCAR Cup Series Würth 400 presented by LIQUI MOLY at Texas Motor Speedway on May 03, 2026 in Fort Worth, Texas. (Photo by Logan Riely/Getty Images)
Joey Logano, driver of the #22 Discount Tire Ford, is introduced prior to the NASCAR Cup Series Würth 400 presented by LIQUI MOLY at Texas Motor Speedway on May 03, 2026 in Fort Worth, Texas. (Photo by Logan Riely/Getty Images)

Secondo una nota sulla modifica regolamentare, Joey Logano si è già espresso sul nuovo protocollo, difendendo la responsabilità aggiuntiva che ora ricade sui team. La sua squadra, Team Penske, appartiene tradizionalmente a quelle organizzazioni con strategie particolarmente esperte al muretto, un contesto in cui una regola sui pneumatici più flessibile rappresenta probabilmente un'opportunità piuttosto che un rischio.

Per altri team il cambiamento potrebbe risultare decisamente più problematico. Chi ha meno esperienza nei richiami legati al meteo o dispone di un reparto strategico più ristretto, ora assume un rischio che precedentemente era gestito direttamente da NASCAR. Questo potrebbe tendenzialmente allargare il gap tra le grandi organizzazioni ben strutturate e i team più piccoli nelle gare con pioggia.

Cosa significa per i prossimi appuntamenti su ovali

CONCORD, NORTH CAROLINA - MAY 28: Fans walk through the garage area as it rains prior to the NASCAR Cup Series Coca-Cola 600 at Charlotte Motor Speedway on May 28, 2023 in Concord, North Carolina. (Photo by Jared C. Tilton/Getty Images)
Fans walk through the garage area as it rains prior to the NASCAR Cup Series Coca-Cola 600 at Charlotte Motor Speedway on May 28, 2023 in Concord, North Carolina. (Photo by Jared C. Tilton/Getty Images)

Sui circuiti ovali piatti di breve e media metratura, dove la pioggia provoca già ripartenze caotiche e situazioni di traffico serrato, la nuova regola aggiunge un ulteriore livello tattico. Un cambio pneumatici mal sincronizzato può ora fare la differenza di parecchie posizioni, senza che il pilota abbia commesso errori.

Come si manifesterà tutto questo nella pratica, lo scopriremo solo alla prima vera gara con pioggia secondo il nuovo protocollo. Fino ad allora il dibattito nei paddock continuerà su quali team potranno trarre il massimo dalla libertà appena acquisita e quali avrebbero preferito più vincoli da parte di NASCAR.

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