Il colpo del risparmio carburante di Preece a Daytona: dal ritardatario all’uomo dei playoff

DAYTONA BEACH, FLORIDA - AUGUST 29: Chase Elliott, driver of the #9 NAPA Batteries Chevrolet, and Chase Briscoe, driver of the #19 Bass Pro Shops Toyota, lead the field during the NASCAR Cup Series Coke Zero Sugar 400 at Daytona International Speedway on August 29, 2026 in Daytona Beach, Florida. (Photo by James Gilbert/Getty Images)
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Bobby Travis · Corrispondente NASCAR/IndyCar

Dopo una settimana di alti e bassi, Ryan Preece ha trasformato un ritardo di 31 punti in una sola notte nel suo primo successo in Cup e in un posto nei playoff.

Nel Coke Zero Sugar 400 al Daytona International Speedway, Ryan Preece si è aggiudicato sabato con la No. 60 Ford di RFK Racing il suo primo successo assoluto in Cup Series, proprio nell'ultima gara della stagione regolare 2026 e proprio con una mossa in Overtime che lo ha catapultato nel campo playoff davanti a Shane van Gisbergen. Quello che è iniziato venerdì in qualifica con Ross Chastain in pole, si è concluso in una notte piena di cambi di leadership, incidenti e una classifica finale completamente diversa da quella del primo verde.

Dalla qualifica al problema della Stage 1

Ross Chastain ha conquistato la pole con 48,808 secondi davanti a Chris Buescher e Austin Hill, mentre Ryan Preece si è posizionato in quarta fila e Shane van Gisbergen al sesto posto. Sulla carta sembrava un classico sabato su una superspeedway: auto veloci di Trackhouse e RFK in testa, un campo compatto fino molto indietro, soli 1,25 secondi separavano il primo dal quarantunesimo posto in sessione.

Ma la notte ha preso una piega diversa già nella Stage 1. Van Gisbergen ha conquistato la vittoria della Stage 1 e così importanti punti nella lotta per l'ultimo posto nei playoff, ma uno schianto con tre vetture in questa fase ha causato danni alla fiancata sinistra di Preece. Il suo team ha dovuto riparare rapidamente, mentre formalmente lui rimaneva lontano dalla vetta. La Stage 2 è appartenuta a Ryan Blaney, che si è fatto strada attraverso l'intenso pack racing verso la testa del gruppo, mentre Austin Hill ha mantenuto la leadership per gran parte delle tornate centrali.

Overtime, un tentativo di blocco e un vincitore dal nulla

A cinque giri dalla fine prevista, Carson Hocevar ha innescato un incidente con una mossa aggressiva in curva tre, trascinando con sé Erik Jones e provocando la terza bandiera gialla della notte. Il gruppo è entrato così in una Green-White-Checkered, e proprio lì il gara si è ribaltata completamente. Zane Smith era in testa al riavvio e ha preso la bandiera bianca in prima posizione, ma all'ultimo giro ha tentato di bloccare Tyler Reddick in curva due. La Ford è stata girata e ha impattato il muro esterno, provocando un multiveicoli nel gruppo che seguiva.

Proprio in quel momento Preece, che prima aveva guidato risparmiando carburante e consapevolmente aveva saltato un pit stop tardivo, si è inserito davanti a Reddick e Smith. La NASCAR ha congelato il gruppo sotto bandiera gialla, con Preece come leader ufficiale. Il suo primo successo in Cup era realtà, di stretta misura davanti a Daniel Suárez. Anche Ryan Blaney non è rimasto esente dallo schianto delle tornate finali: secondo i rapporti, è finito in una sbandata dopo un contatto con Ricky Stenhouse e ha abbandonato, nonostante il suo successo nella Stage 2 si sia concluso con un DNF.

Enormi passi avanti, enormi passi indietro

Chi guarda solo al podio si perde la vera storia di questa notte. Ricky Stenhouse Jr. è partito dalla posizione 32 e ha tagliato il traguardo come quinto, un balzo di 27 posizioni e uno dei migliori recuperi dell'intero campo. Austin Dillon si è migliorato dalla 29ª posizione al settimo posto, Daniel Suárez è salito dalla 23ª posizione al secondo posto, a soli 0,024 secondi da Preece. Anche Tyler Reddick, che era stato proprio coinvolto nel tentativo di blocco di Zane Smith all'ultimo giro, ha mantenuto il terzo posto partendo dalla 17ª posizione.

All'altro capo della tabella la notte è stata ben meno favorevole per i più veloci in qualifica. Il poleman Ross Chastain è crollato dalla prima posizione in qualifica al 24° posto in gara, Shane van Gisbergen è scivolato dalla sesta posizione alla 28ª e ha così perso esattamente il posto nei playoff che aveva difeso tutta la notte. Ancora più drammatico è stato il caso di Chris Buescher: il secondo in qualifica è arrivato al traguardo come 40° con 15 giri di ritardo. Kyle Larson è caduto dalla decima posizione al 31° posto, e negli ultimi posti gli abbandoni di Zane Smith, Ryan Blaney, Ty Gibbs, Cody Ware e Carson Hocevar hanno fatto sì che la classifica finale avesse poco in comune con lo schieramento iniziale.

Quello che la notte significa per i playoff

Per il campionato questa gara non è stata un consueto finale di stagione, ma l'ultima opportunità per entrare nel campo playoff di 16 vetture. Preece è entrato nella notte con 31 punti di ritardo da van Gisbergen e ha capovolto completamente la situazione con la sua vittoria; alla fine i due erano separati da 17 punti, solo in ordine invertito. Per van Gisbergen, che aveva corso consapevolmente in maniera conservativa per mantenere i punti, questo potrebbe essere stato un amaro finale della stagione regolare, il caos delle tornate finali evidentemente non si poteva evitare.

Anche tra i partecipanti ai playoff già certi la situazione si è riorganizzata. Ty Gibbs aveva già assicurato il suo posto con due vittorie stagionali, ma è rimasto coinvolto nell'incidente di Hocevar e è stato classificato come 34°, il che lo ha fatto retrocedere nella griglia di posizionamento al quarto posto dietro Reddick. Denny Hamlin invece si è consacrato come campione della stagione regolare 2026 e affronta i playoff come primo favorito, indipendentemente dall'undicesimo posto piuttosto tranquillo conquistato dalla 30ª posizione di partenza. Con l'inizio a Darlington alle porte, la situazione è ora chiara: un campo con seed appena riordinati, un nuovo nome sorprendente nel cerchio dei vincitori e una gara che dimostra quanto velocemente una stagione intera possa ancora capovolgersi a Daytona.