BMW lotta per la sopravvivenza nella classifica

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Klaus Weber · DTM & Tourenwagen

Dopo tre doppi zeri, la comunità si chiede: il progetto BMW in DTM ha ancora un futuro?

Tre weekend di gara, sei corse, nemmeno un punto. Questo è il bilancio impietoso della BMW alla Lausitzring, e non si può mascherare. Chi legge sobriamente la classifica della DTM vede un team ufficiale che in passato ha vinto campionati e ora lotta per stare al passo.

I numeri non mentono

In media, le BMW M4 GT3 perdono attualmente otto decimi di secondo al giro rispetto ai migliori. In DTM, dove i regolamenti tecnici dovrebbero tenere le auto molto vicine, è una differenza enorme. Alla Lausitzring, la miglior BMW si è qualificata in undicesima posizione — sette posizioni dietro la miglior Mercedes e quattro dietro il miglior cliente Ferrari.

Questo divario non viene dal nulla. Chi parla con gli ingegneri di gara nel paddock sente sempre lo stesso punto: l’attuale pacchetto aerodinamico della M4 GT3 è stato sviluppato principalmente per le curve più lunghe e veloci dei circuiti GT3 internazionali. Sui layout più stretti e tecnici dei circuiti DTM in calendario — Lausitzring, Norisring, Sachsenring — all’auto manca proprio quella maneggevolezza nella gamma di velocità medio-bassa che è decisiva per buoni tempi di giro.

Cosa si discute internamente

Secondo informazioni dal paddock, all’interno del team si stanno discutendo attualmente due linee d’azione. Primo: una finestra di setup adattata che privilegia il grip meccanico a scapito della velocità massima — un compromesso che su circuiti DTM brevi sembra più ragionevole che su gare GT3 internazionali. Secondo: colloqui con la commissione Balance-of-Performance su un adattamento della classe di peso, dopo che le ultime misurazioni hanno mostrato che la M4 GT3 è significativamente in svantaggio nel confronto diretto con Mercedes e Ferrari.

Entrambe le misure richiedono tempo. Un aggiornamento del setup può essere implementato entro poche settimane, mentre un adattamento BoP è soggetto a un processo formale che può estendersi su più weekend di gara. In altre parole: le cose potrebbero ancora peggiorare per BMW prima di migliorare.

La verità scomoda

Si può girarla come si vuole: tre doppi zeri di seguito in una stagione con soli otto weekend non sono più una fotografia momento, ma un problema strutturale. La discussione nel paddock ormai non riguarda solo i tempi di giro, ma l’orientamento fondamentale del programma per la prossima stagione.

Se il progetto ha un futuro non si decide alla Lausitzring. Ma chi non vede una reazione nelle prossime settimane — sia dal punto di vista tecnico che di personale — dovrebbe prepararsi a un lungo periodo di magra. La DTM raramente perdona i ritardi velocemente, e la concorrenza non dorme.

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