Formula 1 Singapore 2026: il primo successo di Verstappen dopo una marcia trionfale completa

Race winner Max Verstappen of the Netherlands and Oracle Red Bull Racing celebrates in parc ferme during the F1 Grand Prix of Singapore at Marina Bay Street Circuit on October 11, 2026 in Singapore, Singapore. (Photo by Steven Tee/LAT Images)
4–7 minuti

Marco Rossi · Corrispondente F1

Tra il ritardo in prova e la dominazione da bandiera a bandiera bastò un giorno a Max Verstappen, mentre il resto del campo a Marina Bay si mescolò in ogni direzione.

Max Verstappen ha vinto il Gran Premio di Formula 1 di Singapore nel weekend del 9-11 ottobre sul circuito cittadino di Marina Bay nelle qualifiche Sprint, nella Sprint, nelle qualifiche e nella gara principale, concludendo al decimo tentativo la sua storia finora senza vittorie su questa pista con una marcia trionfale, al suo 250esimo Gran Premio e con il 73esimo successo della sua carriera. Dietro di lui il weekend ha però raccontato una storia diversa e più turbolenta: una Sprint bagnata ha rimescolato il campo, alcuni piloti hanno risalito dal fondo della griglia fino ai punti, mentre altri hanno perso in un solo weekend diverse posizioni faticosamente guadagnate in precedenza.

Dal ritardo in prova al controllo in gara

Chi guarda solo la classifica della domenica sera potrebbe pensare che Verstappen abbia dominato il weekend dal primo minuto. In realtà nel solo turno di prove libere era ancora 0,732 secondi dietro al migliore George Russell in sesta posizione, solo 0,717 secondi davanti al suo compagno di squadra Isack Hadjar, che era ottavo con 1,449 secondi di ritardo. Solo nelle qualifiche della Sprint venerdì sera l'immagine si capovolse, Verstappen si portò in testa e mantenne questa posizione attraverso la Sprint, le qualifiche e la gara, senza perderla mai.

Il fatto che questa forma sia stata così coerente attraverso quattro sessioni diverse è tutt'altro che scontato su una pista con muri stretti e poco margine per gli errori. Charles Leclerc rimase l'avversario più costante del weekend: secondo in prova, terzo nelle qualifiche della Sprint e nella Sprint stessa, secondo nelle qualifiche e alla fine anche in gara. Per la Ferrari è la prova che il gap su Red Bull a Marina Bay non era mai grande, ma era sempre abbastanza per impedire a Leclerc di minacciare seriamente Verstappen.

Lewis Hamilton ha fornito la curva più incostante tra i top driver nella seconda Ferrari. Dopo il quarto posto in prova e un secondo posto solido nella Sprint, è retrocesso in sesta posizione in gara, tre posizioni dietro la sua posizione di partenza: sotto la Virtual Safety Car ha mancato l'ingresso ai box, è rimasto fuori per sua scelta e ha perso tre posizioni nel finale con gomme degradate. Hamilton si è assunto la piena responsabilità e l'ha definita una lezione dolorosa. Andrea Kimi Antonelli ha invece mostrato l'evoluzione opposta per tutto il weekend: dal settimo posto in prova allo stesso piazzamento nelle qualifiche della Sprint, dal quarto in Sprint fino alla quarta posizione di partenza e infine al terzo posto in gara, il pilota Mercedes ha costruito la sua forma sessione dopo sessione, un'evoluzione che alla fine si è riflessa direttamente nella classifica mondiale.

Dal fondo ai punti: il campo oltre il podio

Formula One - Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, 2026 Singapore GP. George Russell
Formula One – Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, 2026 Singapore GP. George Russell

L'evoluzione più eclatante nella gara principale è stata quella di due piloti che dovevano entrambi partire da molto indietro e sono risaliti fino alle zone punti. George Russell, che in prova aveva iniziato con il miglior tempo del giorno e nella Sprint bagnata, dopo il comando già al termine del primo giro è finito in muro all'ultima curva, ha dovuto partire dal fondo della griglia per una penalità motore e ha comunque concluso la gara nono, solo 1,291 secondi dietro Nico Hülkenberg. Isack Hadjar, che era rimasto senza tempo valido in qualifica per problemi alla macchina e partiva dai box per la sostituzione della power unit, si è guadagnato alla fine il decimo posto e l'ultimo punto rimasto. Entrambe le prestazioni rientrano tra le rimonte più notevoli del weekend, perché dimostrano che il passo a Marina Bay non dipendeva dalla posizione di partenza.

Dall'altro lato c'era soprattutto Gabriel Bortoleto dell'Audi. Si era qualificato quindicesimo, ma ha dovuto parcheggiare la macchina già dopo sette giri per un cambio apparentemente danneggiato all'uscita dei box. Questo ritiro ha anche innescato una breve fase di Virtual Safety Car. Franco Colapinto è uscito dalla corsa partendo da posizione 15, mentre Arvid Lindblad dopo un solido decimo posto in qualifica è retrocesso a 15esimo in gara. Per tre giovani piloti rimane quindi un weekend che nelle prove e nelle qualifiche ha dato speranza temporanea, ma si è trasformato in passi indietro nella gara stessa.

Il centro del gruppo è rimasto largamente dove l'attuale forma delle settimane precedenti faceva prevedere. Liam Lawson ha confermato con il settimo posto in gara la sua linea solida dalle qualifiche della Sprint e dalla Sprint, Hülkenberg si è migliorato dalla decima posizione di partenza all'ottavo posto e ha raccolto i soli punti Audi del weekend dopo il settimo posto nella Sprint. Pierre Gasly invece ha perso quattro posizioni dalla settima della griglia e ha chiuso undicesimo, una delusione data la buona forma che l'Alpine aveva mostrato in precedenza in prova e qualifiche.

Cosa significa il weekend per il mondiale

Per McLaren è stato soprattutto un weekend di contenimento dei danni. Dopo la collisione tra Lando Norris e Oscar Piastri nell'ultimo giro della Sprint, che ha eliminato Piastri dalla gara e ha portato il team principal Andrea Stella a mostrarsi pubblicamente deluso, entrambi i piloti sono tornati ai punti nella gara principale, Norris come quarto, Piastri come quinto. Nel campionato costruttori diventa persino stretto dietro per McLaren: con 339 punti la squadra è nettamente dietro Ferrari (444) e Mercedes (578), ma ha solo sette lunghezze di vantaggio su Red Bull (332).

Formula 1
  1. 1. Andrea Kimi Antonelli 340 pt.
  2. 2. George Russell 238 pt.
  3. 3. Lewis Hamilton 229 pt.
  4. 4. Max Verstappen 221 pt.
  5. 5. Charles Leclerc 215 pt.

Nel campionato piloti la situazione dopo Singapore si è ulteriormente spostata a favore di Antonelli. Con 340 punti il pilota Mercedes guida nettamente su Russell con 238, Hamilton con 229, Verstappen con 221 e Leclerc con 215 punti, Norris con 201 punti è già fuori dalla discussione immediata per il titolo. Con 102 punti di vantaggio su Russell, Antonelli potrebbe chiudere matematicamente i conti per il titolo già nella prossima gara negli USA.

Per Verstappen e Red Bull Singapore rimane invece soprattutto la prova che un venerdì di prova debole non dice nulla sulla reale forma nel weekend. Quanto vale questa marcia trionfale per la loro lotta al titolo dipende dal fatto che questa continuità si ripeta anche sulle piste che verranno, mentre McLaren, Ferrari e il resto del gruppo devono riorganizzarsi dopo un weekend pieno di contrasti.