Verstappen si aggiudica la pole sprint a Singapore, ma una fase di bandiera gialla getta un’ombra sulla sessione

Sprint Pole qualifier Max Verstappen of the Netherlands and Oracle Red Bull Racing gives a thumbs up in parc ferme during Sprint Qualifying ahead of the F1 Grand Prix of Singapore at Marina Bay Street Circuit on October 09, 2026 in Singapore, Singapore. (Photo by Sam Bloxham/LAT Images)
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Marco Rossi · Corrispondente F1

Una serata con due storie: il miglior giro della giornata e un’inchiesta che potrebbe ancora mettere in discussione il trionfo di Red Bull.

Max Verstappen ha conquistato venerdì sul Marina Bay Street Circuit la pole per lo sprint di sabato, con 1:31.156 e un vantaggio di 0,120 secondi su George Russell. La sessione è stata però oscurata da un incidente, un problema alla rilevazione dei tempi, un errore della direzione gara e una possibile violazione del regolamento da parte di Verstappen in regime di bandiere gialle, su cui i commissari sportivi devono ancora pronunciarsi.

Verstappen davanti a Russell: Red Bull ribalta la situazione

Dopo il primo turno di prove libere, in cui George Russell con la Mercedes era ancora in testa, il quadro si è capovolto nettamente nella qualifica sprint. Verstappen ha stabilito il miglior tempo in SQ3, davanti a Russell e a Charles Leclerc, terzo con 0,243 secondi di ritardo. Oscar Piastri e Lando Norris hanno completato il quadro in quarta e quinta posizione, entrambi su McLaren, mentre Lewis Hamilton ha chiuso sesto e ha ammesso di aver sbagliato il programma dei giri in SQ3. Sulle gomme soft gli è inoltre mancata aderenza al retrotreno.

Nel gruppo centrale ha fatto notizia Liam Lawson, che ha portato la Racing Bulls in ottava posizione, davanti al secondo pilota Red Bull Isack Hadjar, al quale è stato cancellato il tempo in SQ3 per aver superato i limiti della pista e che ha così chiuso nono. Lo stesso è toccato a Pierre Gasly, decimo. Andrea Kimi Antonelli, arrivato a Singapore da leader del campionato, non è andato oltre il settimo posto, un risultato che per il giovane della Mercedes non è una catastrofe ma mostra quanto il gruppo sia compatto tra la terza e la nona posizione.

Bandiera rossa e caos nei tempi in SQ1

La sessione è stata interrotta presto dopo che Sergio Pérez, con la sua Cadillac, ha colpito le barriere in SQ1 danneggiando l’ala anteriore, il che ha provocato la bandiera rossa. Pérez e il compagno di squadra Valtteri Bottas hanno concluso in ventesima e ventunesima posizione, lontani dal vertice.

Dopo l’interruzione, come ha comunicato la FIA, si è verificato un ulteriore inconveniente: per un errore umano della direzione gara, la cosiddetta modalità sorpasso, che mette a disposizione dei piloti energia ibrida supplementare, non è stata inizialmente disponibile dopo la bandiera rossa. Secondo la FIA ciò ha influito sulle prestazioni di alcune vetture, a seconda di quando e dove si trovassero sul giro. Secondo Motorsport Week ne sarebbe stato colpito anche Lance Stroll, eliminato in SQ1, ma la FIA non ha nominato alcun pilota. Indipendentemente da ciò, l’inizio della SQ2 è stato ritardato perché la rilevazione dei tempi non aveva registrato alcuni giri della SQ1.

Polemica sulle bandiere gialle tra Verstappen e Hamilton

A rendere tutto più teso è stato un episodio in regime di bandiera gialla in SQ1, quando Verstappen ha superato Hamilton. Il pilota della Ferrari ha segnalato subito l’accaduto via radio con le parole “Max overtook me under a yellow flag”, dopodiché i commissari sportivi hanno aperto un’indagine. Verstappen ha comunicato via radio che avrebbe restituito la posizione a Hamilton e ha dichiarato di credere di averlo superato prima della bandiera gialla, ma di aver voluto andare sul sicuro.

Secondo i documenti della FIA, sia Verstappen sia Hamilton sono stati convocati dai commissari sportivi per una presunta violazione delle bandiere gialle; l’udienza era fissata per le 22:15 ora locale. Al momento della chiusura redazionale non era ancora stata comunicata una decisione, che potrebbe costare a posteriori la pole a Verstappen e che per ora offusca la gioia della Red Bull per il miglior tempo. Per Russell il secondo posto sulla griglia dello sprint resta comunque solo un successo parziale: dopo il guasto al motore nella gara in Malesia, domenica dovrà partire dal fondo dello schieramento per aver superato il numero consentito di componenti della power unit, il che ridimensiona il suo ottimo venerdì in chiave campionato. Come i commissari sportivi giudicheranno la questione delle bandiere gialle e se Russell riuscirà a recuperare terreno nello sprint si vedrà soltanto sabato.