Henri Dubois · Corrispondente Endurance
Nella gara di casa, la 6 Ore di Barcellona, Daniel Juncadella ha preso il comando in curva 1 con la Genesis GMR-001, prima che un errore in curva 5 trasformasse una partenza da sogno in una lunga rimonta.
Daniel Juncadella ha preso il comando della classe Hypercar già al primo giro della 6 Ore di Barcellona del WEC, prima di finire fuori pista pochi istanti dopo nella famigerata curva 5 e scivolare fino al 16° posto. Il catalano, che divide la Genesis GMR-001 numero 19 con Mathieu Jaminet e Paul-Loup Chatin, dopo la gara si è mostrato insolitamente autocritico per un errore che ha trasformato la sua gara di casa con Genesis Magma Racing da un potenziale risultato di vertice in una gara di logoramento per limitare i danni.
Una partenza perfetta, finita in pochi secondi
Il sabato di Barcellona non sarebbe potuto andare meglio per Genesis Magma Racing. Il giovane Mathys Jaubert ha regalato alla vettura gemella numero 17 la prima pole position Hypercar della giovane storia del marchio, mentre Juncadella è scattato terzo con la numero 19. Con condizioni umide e scivolose la domenica, le aspettative erano alte.
Juncadella ha preso un ottimo via. In frenata alla curva 1 ha superato sia la Toyota di Sébastien Buemi sia il compagno di squadra André Lotterer, portandosi in testa all’intero gruppo prima ancora che il primo giro fosse concluso. Pochi istanti dopo, in frenata alla curva 5, famigerata per la scarsa aderenza sul bagnato, ha perso il controllo della vettura ed è finito fuori pista. In pochi secondi il comando è diventato un 16° posto, davanti soltanto all’Alpine numero 35, finita in testacoda alla partenza.
Parole sincere invece di scuse

Dopo la gara Juncadella non ha nascosto la sua delusione e ha usato parole dure per il proprio errore di valutazione. «Ho fatto un casino. Mi dispiace per la squadra», ha scritto sui social subito dopo la gara.
A Sportscar365 ha chiarito che non si è trattato di sfortuna, ma di un chiaro errore di valutazione: «Ero un po’ troppo sicuro di me entrando in curva 5. So che è una delle curve più scivolose sul bagnato. L’ho valutata male e l’ho pagata cara», ha detto Juncadella. E ancora: «Mentalmente è stato molto deludente e me lo sono portato dietro per tutto il mio stint.» Un’autocritica di questo tipo, senza tirare in ballo meteo, materiale o condizioni della pista come scusa, dovrebbe rafforzare la fiducia all’interno della squadra, anche se non ha restituito il terreno perso domenica.
Undicesimo invece che primo: come è finita a Barcellona
Se il distacco dopo l’uscita in curva 5 non è diventato ancora più grande, il merito è di tutto il terzetto. Sul bagnato Juncadella è risalito fino all’ottavo posto, ma quando la pista si è asciugata alla GMR-001 è mancato il passo. Juncadella, Jaminet e Chatin hanno chiuso solo undicesimi, esattamente una posizione fuori dalla zona punti e con un giro di ritardo dalla Toyota vincitrice. Alcuni piccoli contrattempi durante la gara hanno inoltre impedito che la rimonta portasse punti. La numero 19 è così ancora in attesa dei primi punti stagionali.
Per Genesis il risultato di vertice mancato nella gara di casa del suo pilota dovrebbe pesare parecchio, tanto più che la pole della vettura gemella del sabato aveva mostrato di cosa fosse capace il pacchetto. Domenica però nessuna delle due vetture è riuscita a concretizzarlo: anche la numero 17 ha chiuso solo 16ª partendo dalla pole, con tre giri di ritardo.
Per Juncadella c’è stato comunque un momento positivo in questo weekend: Genesis Magma Racing lo ha confermato ufficialmente come primo pilota per la stagione WEC 2027, sottolineando la fiducia a lungo termine nel veterano come pilastro del progetto Hypercar. Come la squadra elaborerà questa battuta d’arresto di Barcellona e se il passo del sabato potrà tradursi più spesso in un weekend di gara completo, lo si vedrà solo a partire dal gran finale di Monza.





