Marco Rossi · Corrispondente F1
Sulla stretta pista costiera, alla fine sono stati pochi centesimi a decidere della prima fila per il primo Sprint nella storia di Zandvoort.
George Russell ha conquistato venerdì pomeriggio la pole position per la gara Sprint del Gran Premio dei Paesi Bassi, decidendo così la più serrata qualificazione Sprint della stagione sin qui. Il pilota Mercedes ha realizzato il miglior tempo in 1:11.567 minuti, distanziando Lando Norris su McLaren di soli 41 millesimi, Charles Leclerc su Ferrari di 55 millesimi e Oscar Piastri di meno di un decimo. Tre scuderie diverse nelle prime quattro posizioni, un'anticipazione di quanto combattuto potrebbe rivelarsi il primo Sprint di sempre su questo circuito.
Un battito di ciglia decide la prima fila
Zandvoort con le sue curve sopraelevate e il tracciato stretto non perdona errori, e proprio questo ha reso la sessione una prova di fuoco per la messa a punto delle vetture. Russell ha sfruttato evidentemente al meglio il suo ultimo tentativo, piazzandosi così davanti a Norris, che nella prima sessione di prove aveva ancora fatto segnare il miglior tempo dopo Antonelli e che ora ha perso soltanto 41 millesimi nel momento decisivo.
Per Leclerc la terza posizione rappresenta un miglioramento sensibile rispetto alla prima sessione, quando Ferrari con Hamilton e lo stesso Charles era ancora dietro ad entrambe le Mercedes e a Norris. Il fatto che Piastri abbia chiuso quarto con soli 0,099 secondi di ritardo sottolinea quanto sia diventato compatto il gruppo al vertice. Antonelli, leader della classifica piloti e autore del miglior tempo nella prima sessione, è scivolato al quinto posto in confronto, segno che l'equilibrio della sua Mercedes non è rimasto completamente stabile tra le due sessioni.
Verstappen si riscatta, Hamilton rimane indietro
Max Verstappen aveva faticato con l'assetto della sua Red Bull nella prima sessione, fermandosi all'undicesima posizione. Nella qualificazione Sprint la reazione è stata netta: il pilota olandese si è portato al sesto posto davanti al proprio pubblico, sebbene con un ritardo superiore a mezzo secondo dalla pole. È sufficiente per la terza fila nello Sprint e rappresenta comunque un punto di partenza dal quale Verstappen può provare a fare qualcosa sulla sua pista di casa, anche se il gap dai leader evidenzia che Red Bull questo fine settimana non ha il pacchetto più competitivo.
Lewis Hamilton non ha superato il settimo posto, restando così dietro sia al compagno Leclerc sia ad entrambe le Mercedes e ad entrambe le McLaren. Per il britannico, secondo in classifica dietro ad Antonelli, è una battuta d'arresto all'inizio di un fine settimana che, secondo gli organizzatori del circuito, sarà per ora l'ultimo Gran Premio di Formula 1 a Zandvoort, visto che il contratto in vigore non verrà rinnovato dopo questa stagione.
Uno Sprint con la storia, un fine settimana con significato
Il fatto che questo fine settimana vedrai svolgersi per la prima volta uno Sprint di Formula 1 su suolo olandese conferisce alla serratissima qualificazione un peso ulteriore. La situazione per sabato è così definita: Russell in pole, Norris a portata, Leclerc e Piastri come minaccia incombente un posto dietro, Verstappen con il vento della spinta del pubblico, ma con un ritardo sensibile.
Nella prospettiva campionato la quinta posizione di Antonelli nella qualificazione Sprint rimane soprattutto una nota a margine, ma in una lotta per il titolo così serrata ogni posizione che si può ancora convertire in punti nello Sprint stesso ha il suo peso. Come questa situazione iniziale si trasformerà in risultati concreti si vedrà sabato, quando da un decimo di secondo di differenza in qualificazione potranno improvvisamente diventare secondi in pista.





