Marco Rossi · Corrispondente F1
Un weekend d'addio a Zandvoort inizia con una gara che racconta tre storie contemporaneamente: uno sfruttamento sovrano della pole position, una scommessa gomme audace e un campione locale deluso.
George Russell ha vinto lo Sprint del Gran Premio dei Paesi Bassi sabato partendo dalla pole position, conquistando così il suo terzo successo in volata della stagione 2026. Charles Leclerc è risalito dal terzo posto al secondo con una strategia gomme soft rischiosa, mentre Lando Norris ha dovuto sudare fino alla fine per mantenere il podio. Max Verstappen si è fermato al sesto posto davanti al suo pubblico di casa, un risultato che ha disatteso chiaramente le aspettative sulla costa del Mare del Nord.
Russell non lascia spazi
Dalla pole position George Russell non ha avuto bisogno di un momento di esitazione per prendere la testa. Il pilota Mercedes è partito pulitamente, ha controllato il ritmo per tutta la distanza delle 24 tornate e non ha mai concesso al gruppo che lo seguiva una vera occasione di attacco. Al traguardo è emerso un vantaggio di 1,360 secondi su Leclerc, un numero che sulla carta appare stretto, ma nella realtà ha raramente corso davvero rischi.
Per Russell è il terzo successo in volata di questa stagione, un risultato che sottolinea impressionantemente la sua forma in questo particolare format di gara. Secondo i resoconti, il britannico si è detto soddisfatto dell'equilibrio della sua monoposto sul tracciato stretto e veloce di Zandvoort, dove gli errori alle passaggi ad alta velocità raramente vengono perdonati.
La scommessa di Leclerc sulle gomme soft paga
Mentre Russell svolgeva il suo compito davanti, dietro si sviluppava il vero dramma del pomeriggio. Charles Leclerc era partito con la mescola soft, una scelta che scambiava velocità immediata contro il rischio di degrado in seguito. Per lungo tempo è sembrata una gara contro il tempo, ma Leclerc ha mantenuto straordinariamente bene la gestione gomme e si è avvicinato progressivamente a Lando Norris.
Il momento decisivo è arrivato al giro 18: Leclerc ha attaccato alla frenata della prima curva e ha superato pulitamente Norris, che ormai con le medium consumate non poteva offrire quasi alcuna resistenza. Per la Ferrari è più che un semplice podio in volata, dovrebbe valere come prova che una strategia contraria funziona su questo circuito, un dettaglio che potrebbe rivelarsi rilevante per la scelta gomme nella gara principale domenica.
Norris a sua volta si è dovuto accontentare di difendere il terzo posto contro un Andrea Kimi Antonelli in risalita, impresa riuscita solo con un margine di 0,385 secondi. Notevole al riguardo: Antonelli si era girato alla curva 13 durante le qualifiche di volata e secondo i resoconti ha riportato danni al fondo macchina che l'hanno privato teoricamente di circa 25 punti di carico aerodinamico. Che il leader del mondiale abbia comunque risalito fino a sfiorare il podio parla dei margini di cui Mercedes evidentemente dispone questo fine settimana.
Verstappen delude l'Orange Army
Davanti ai suoi stessi tifosi Max Verstappen ha offerto una volata ben al di sotto delle aspettative. Il pilota della Red Bull ha trascorso gran parte della gara in un duello faticoso con Oscar Piastri per la quinta posizione, uno scontro che ha perso. Arrivare sesto mentre le tribune vestite d'arancione speravano in un'esclamazione del loro eroe avrebbe dovuto provocare facce serie a Milton Keynes.
Alla delusione sportiva si aggiunge un'incertezza formale: al termine della volata Max Verstappen, Lewis Hamilton e Yuki Tsunoda sono stati convocati dai commissari di gara perché secondo i resoconti gli è stato contestato di non aver rispettato le istruzioni della direzione gara prima o durante la formazione di partenza. Fino al chiarimento rimane aperto se ne derivino conseguenze per l'ordine di partenza della gara principale, una nota a margine che aggiunge suspense al weekend, sebbene i piloti stessi probabilmente preferirebbero parlare di puri tempi sul giro.
La vera gara principale domenica deciderà i punti che contano per la lotta al titolo, e lì la domanda interessante sarà se il successo di Leclerc con le soft in volata fornisca un modello per la Ferrari o se la Mercedes riesca a confermare il suo passo su una distanza di 72 tornate. Che sia l'ultimo weekend di Formula 1 a Zandvoort per il prevedibile futuro aggiunge alla domenica, oltre alla questione del campionato, una nota ulteriore di malinconia.





