Bobby Travis · Corrispondente NASCAR/IndyCar
Dall'undicesimo posto al traguardo: Kyle Larson ha vinto lo YellaWood 500 dopo un ribaltamento, una bandiera rossa e uno sprint finale folle in scia.
Kyle Larson ha vinto domenica lo YellaWood 500 al Talladega Superspeedway, costruendosi un enorme margine nella classifica del Chase. La gara, finita all'overtime per un violento incidente a cinque giri dalla fine, si è chiusa con un attacco di Larson all'ultimo giro partito dal centro del gruppo, che ha relegato al secondo posto il compagno di squadra in Hendrick William Byron per appena 0,041 secondi. Per diversi piloti del Chase, invece, la giornata si è trasformata in un incubo.
Lo schianto di Bell in pit road e il Big One nella Stage 2
La lotta per il titolo è stata stravolta già nelle prime fasi. Christopher Bell, che prima del weekend era appena dietro a Larson nella classifica del Chase, ha perso il controllo della sua numero 20 in regime di bandiera verde mentre entrava in pit road e ha toccato il muro interno. I danni che ne sono seguiti, tra cui i cedimenti della gomma anteriore destra, e una penalità per troppi uomini della squadra oltre il muretto gli sono costati diversi giri: alla fine per lui è arrivato solo il 35° posto, con dodici giri di ritardo da Larson.
Nella Stage 2 è poi arrivato il primo vero Big One della giornata. A Talladega, dove le corse in gruppo compatto in scia sono la norma per tutta la gara, è bastata una perdita di slancio di Ryan Blaney sulla corsia esterna per innescare una reazione a catena. Dopo un contatto con Bubba Wallace, secondo le cronache una dozzina di vetture sono rimaste coinvolte nel giro di pochi secondi, tra cui altri nomi di spicco come Tyler Reddick, Chase Elliott e Denny Hamlin. Blaney ha dovuto ritirarsi, mentre Elliott e Reddick hanno stretto i denti fino al traguardo con pesanti ritardi, chiudendo rispettivamente a 42 e 52 giri.
Il ribaltamento di Logano costringe alla bandiera rossa
A cinque giri dalla fine prevista la situazione in testa è precipitata. Joey Logano, con Carson Hocevar attaccato al paraurti e Ross Chastain davanti, si è ritrovato di traverso nel tri-ovale: la sua Ford ha colpito il muro esterno e si è ribaltata. Sul tetto, la vettura è scivolata tra le scintille oltre la linea del traguardo prima che la gara venisse interrotta con la bandiera rossa. Logano è riuscito a uscire dall'abitacolo con le proprie forze. Lui e Riley Herbst, anch'egli protagonista di un impatto violento, sono stati visitati al centro medico e poi dimessi.
Nell'incidente sono stati coinvolti diversi altri piloti. Riley Herbst ha colpito prima il muro esterno, poi si è schiantato ad alta velocità contro la barriera interna ed è stato costretto ad abbandonare la sua vettura distrutta; stessa sorte per Austin Cindric, che non è riuscito a sottrarsi al gruppo impazzito dopo una buona gara con piazzamenti nella top 10 in entrambe le stage. Anche Brad Keselowski, che dopo un ottimo avvio insieme ai compagni della RFK Chris Buescher e Ryan Preece aveva chiuso la prima stage al terzo posto, ha dovuto chiudere anzitempo la sua gara. Dopo l'interruzione, una ripartenza green-white-checkered ha mandato la gara all'overtime.
Il colpo di Larson all'ultimo giro e le conseguenze per il Chase
Quello che è successo dopo è stato raro perfino per gli standard di Talladega. Sul rettilineo opposto dell'ultimo giro Larson era ancora undicesimo, lontanissimo da qualsiasi possibilità di vittoria. Davanti a lui Austin Hill è rimasto a secco nell'ultimo giro, mentre Ricky Stenhouse Jr. era al comando. Sfruttando la corsia interna, Larson ha preso lo slancio necessario, è risalito nel tri-ovale e ha preceduto Byron sul traguardo per un soffio. Alle loro spalle Ricky Stenhouse Jr., Ross Chastain e Cole Custer hanno completato la top 5, dopo essersi fatti strada anche loro tra i detriti delle fasi finali.
Per la classifica del Chase questa domenica pesa. Larson ha portato a 73 punti il suo vantaggio su Denny Hamlin, che nonostante il coinvolgimento nel Big One se l'è cavata con l'ottavo posto, e arriva a Martinsville in una posizione estremamente comoda. Christopher Bell, invece, che prima della gara era a ridosso di Larson, è scivolato al terzo posto per lo schianto in pit road e ora accusa 74 punti di ritardo. Con sole due gare rimaste, Martinsville e la finale di Homestead-Miami, agli inseguitori resta pochissimo margine per recuperare lo svantaggio sul pilota della Hendrick.





