Bobby Travis · Corrispondente NASCAR/IndyCar
Il titolo della NTT INDYCAR SERIES 2026 è già assegnato, ma al WeatherTech Raceway Laguna Seca il gran finale decide ancora una serrata tre punte per i piazzamenti alle spalle di Álex Palou.
Dal 4 al 6 settembre al WeatherTech Raceway Laguna Seca di Monterey, in California, va in scena l'INDYCAR Grand Prix of Monterey, il finale di stagione sia della NTT INDYCAR SERIES che dell'INDY NXT. In programma ci sono due libere, le qualifiche, una sessione di warm-up e infine la gara domenicale, tutto sul percorso di 2,238 miglia con undici curve, che supera complessivamente un dislivello di circa 55 metri, mentre la celebre Corkscrew rimane la sezione più spettacolare. La questione del titolo è comunque già risolta: Álex Palou si è assicurato il suo quinto mondiale lo scorso fine settimana a Milwaukee, inarrivabile rispetto al resto del campo. Quello che rimane in gioco a Monterey è quindi l'ordine dietro di lui.
Una strada tecnica per chiudere la stagione
Laguna Seca non è un ovale, e questo condiziona l'intero weekend diversamente da una finale su una pista ad alta velocità. Qui decidono i punti di frenata, la pulizia della linea e il coraggio in Corkscrew su decimi di secondo, non la scia o il caos dei restart. Due sessioni di libere daranno ai team l'opportunità di adattarsi ai cambi di quota e al grip variabile dell'asfalto, prima che le qualifiche stabiliscano la griglia di partenza per la gara decisiva.
Per i piloti il layout rappresenta una sfida diversa da ogni circuito ovale della stagione. Chi vuole stare davanti qui ha bisogno di costanza su undici curve tecniche, non di pura velocità nel gruppo.
Il titolo è assegnato, alle spalle impazza una tre punte

La grande storia della stagione è già scritta. A Palou bastò il decimo posto nella prima gara del doppio appuntamento di Milwaukee per assicurarsi matematicamente il suo quinto titolo mondiale, il quarto consecutivo. Con 607 punti arriva a Monterey da campione incoronato, la gara stessa non può più cambiare nulla.
Rimane comunque avvincente quello che accade dietro di lui. Christian Lundgaard guida il gruppo dei inseguitori con 507 punti, ma Kyle Kirkwood è a soli 505, a due lunghezze, e Pato O'Ward minaccia con 503 punti. Solo quattro punti dividono il secondo dal quarto posto, un margine che su un percorso tecnico come Laguna Seca può dissolversi rapidamente in un solo fine settimana. Per Arrow McLaren e Andretti Global a Monterey non si tratta più del titolo, ma della posizione finale nella classifica piloti e del prestigio con cui chiudere la stagione.
Un fine settimana speciale per Ganassi
Per Chip Ganassi Racing il finale assume un significato aggiuntivo. Palou corre a Monterey con una livrea retrò con cui il team rende omaggio alla leggenda Alex Zanardi, scomparsa a maggio; i dettagli li abbiamo già approfonditi. Contemporaneamente Laguna Seca è l'ultima gara di Scott Dixon nel cockpit Ganassi: il neozelandese si separa dall'organizzazione dopo 25 anni insieme e nel 2027 passa ad Arrow McLaren. Il finale di stagione diventa così per Ganassi un palcoscenico doppio, per un tributo al passato e per un addio al presente, prima che lo sguardo del team si rivolga al 2027.
Quello che davvero conta domenica si decide comunque solo in pista. È già certo: Monterey conclude con il suo mix di layout tecnico e cornice storica una stagione che Palou ha dominato dall'inizio alla fine, mentre Lundgaard, Kirkwood e O'Ward si regalano ancora un autentico combattimento per i piazzamenti dietro di lui.





