Marco Rossi · Corrispondente F1
Per l'ultima volta secondo il contratto attuale, la Formula 1 torna dopo la pausa estiva sulla costa del Mare del Nord per un weekend di sprint, con una leadership in classifica cristallina e un pubblico da casa che vuole regalare un ultimo capitolo al suo eroe.
Nel weekend dal 21 al 23 agosto 2026 la Formula 1 fa tappa a Zandvoort, per la dodicesima volta in questa stagione e, secondo lo stato attuale dell'accordo con gli organizzatori, per l'ultima volta in assoluto in questo luogo. Per la prima volta nella storia della gara il weekend si svolge nel formato sprint, il che lascia ai piloti solo un'unica ora di prove libere prima di passare direttamente all'azione. Andrea Kimi Antonelli guida il campionato con 50 punti di vantaggio, mentre Max Verstappen alle sue spalle ha due podi consecutivi e la speranza del mare arancione sulle dune.
Un addio nel formato sprint
Il circuito tra le dune della costa olandese, con le sue curve ripide e il tracciato stretto, si è affermato negli ultimi anni come uno dei luoghi più caratteristici del calendario. Dopo questa edizione il contratto tra la Formula 1 e gli organizzatori di Zandvoort scade senza rinnovo. Per i tifosi in pista il weekend è quindi molto più di un semplice Gran Premio, è, allo stato attuale, l'ultimo capitolo di una storia riscritta solo pochi anni fa.
Il calendario aggiunge ulteriore pepe: per la prima volta nella storia della gara Zandvoort ospita il formato sprint. Venerdì inizia con l'unico turno di prove libere dalle 12.30 alle 13.30, seguito dalle qualifiche sprint al pomeriggio tra le 16.30 e le 17.14. Sabato lo sprint è in programma dalle 12 alle 13, prima delle qualifiche per il Gran Prix vero e proprio dalle 16 alle 17. La gara stessa, 72 giri su un circuito compatto, inizia domenica alle 15. Chi si smarrisce in questo formato concentrato ha poche occasioni per recuperare, che si tratti di ingegneri o piloti.
Antonelli comanda, Mercedes si attrezza
Andrea Kimi Antonelli arriva a questo weekend con 219 punti e un vantaggio di 50 lunghezze sul primo inseguitore, un margine che il rookie si è costruito con durezza nella prima metà della stagione. Dietro di lui Lewis Hamilton con 169 punti per la Ferrari si piazza secondo, seguito da George Russell con 160 punti terzo in classifica generale, il suo compagno di team alla Mercedes.
Mercedes arriva a Zandvoort con un pacchetto di aggiornamenti più consistente, con l'obiettivo di ritrovare la dominanza della prima fase stagionale. Per Antonelli un weekend forte su una pista che lascia poco spazio agli errori sarebbe un ulteriore mattone nella battaglia iridata. Per Russell si tratta di impedire che la distanza dal giovane compagno di team si allarghi ulteriormente e di dare un segnale nel duello interno per la seconda posizione in Mercedes.
L'ultima chance di Verstappen per una festa casalinga
Max Verstappen arriva in pista di casa con due podi da Spa e Ungheria in bagaglio, una risalita di forma che al pilota Red Bull ha permesso di recuperare qualcosa in classifica con 109 punti al sesto posto. Per i tifosi sulle dune, che colano Zandvoort d'arancione da anni, una vittoria davanti a quello che potrebbe essere l'ultimo pubblico casalingo secondo l'attuale accordo sarebbe un momento speciale, benché naturalmente questo epilogo si deciderà solo domenica.
La situazione per la Red Bull si complica per il forfait di Isack Hadjar, che secondo le fonti non sarà disponibile nel weekend per un infortunio al polso. Il team deve adattare di conseguenza la composizione dei piloti, un fattore di incertezza ulteriore in una stagione che finora non ha rispettato i piani della scuderia.
McLaren e Ferrari in ascesa
Lando Norris ha lanciato un segnale di avvertimento con la vittoria in Ungheria poco prima della pausa estiva, spezzando almeno per un pomeriggio la morsa iniziale di Mercedes e Ferrari. Con 128 punti il pilota McLaren si piazza quinto in classifica generale, con lo sguardo rivolto in avanti. Ferrari, guidata da Hamilton e Charles Leclerc, che con 138 punti è quarto, rimane invece in attesa e porta nella seconda metà della stagione innovazioni tecniche con cui accorciare il gap sulla vetta.
Anche al di fuori dei top team c'è movimento: l'Aston Martin debutta a Zandvoort con un motore Honda rivisto e aggiornamenti dello chassis, nella speranza di imprimere un corso diverso alla seconda parte della stagione rispetto alla prima. Come tutte queste evoluzioni si misureranno su una pista che richiede sensibilità tecnica e coraggio in egual misura, il weekend di sprint lo rivelerà. Una battaglia mondiale che potrebbe farsi più serrata non appena Mercedes fornisce la sua risposta alla concorrenza, e un pubblico di casa che spera di regalare al suo pilota un grande ultimo weekend su questa pista.





