La storia dell’attuale Arrow McLaren IndyCar Team inizia con un tragico incidente. Il 6 gennaio 2000, l’ex pilota IndyCar Sam Schmidt ebbe un incidente durante un test al Walt Disney World Speedway di Orlando e riporto una grave lesione al midollo spinale che lo lascio tetraplegico. Solo 14 mesi dopo, nel 2001, Schmidt fondo, nonostante la sua disabilita, il proprio team, Sam Schmidt Motorsports, gettando cosi le basi di quello che oggi opera come Arrow McLaren.
Il percorso da piccolo team privato a squadra ufficiale McLaren e allo stesso tempo una storia di diversi cambi di nome e di proprieta, strettamente legata alla sede di Indianapolis. Nel 2012 arrivo Davey Hamilton con fondi da sponsor, e il team venne rinominato Schmidt Hamilton Motorsports. Un anno dopo entro l’uomo d’affari canadese Ric Peterson, dando vita alla Schmidt Peterson Motorsports. Nel 2019 lo sponsor di denominazione Arrow Electronics diede il nome al team, prima che nel 2020 seguisse la partnership con McLaren Racing. Solo nel 2023 la sigla “SP” scomparve definitivamente dal nome; dal gennaio 2025, dopo la piena acquisizione da parte di McLaren, il team appartiene interamente allo storico costruttore britannico.
La fase di maggior successo dell’era pre-McLaren si colloca tra il 2012 e il 2019, quando Simon Pagenaud e James Hinchcliffe totalizzarono complessivamente sette vittorie sotto Schmidt Peterson, rendendo il team una presenza fissa dello schieramento. La stessa McLaren porta con se una propria, ben piu antica, storia di successo a Indianapolis: come entrant, il marchio vinse gia la Indy 500 nel 1974 e nel 1976, e un telaio McLaren trionfo anche nel 1972. Dopo un tentativo di ritorno con Fernando Alonso nel 2017, McLaren Racing decise infine di entrare stabilmente nella stagione IndyCar completa dal 2020, in partnership con Schmidt Peterson.
Due vittorie con Pato O’Ward nel 2021 convinsero McLaren Racing ad ampliare la propria quota al 75 per cento, con il numero uno del gruppo Zak Brown come chairman. Sul piano sportivo il team e oggi guidato dal team principal Tony Kanaan, che affronta il 2026 con una formazione piloti di grande livello: Pato O’Ward e Christian Lundgaard formano la coppia titolare, mentre Nolan Siegel figura come terzo pilota fisso nello schieramento e Ryan Hunter-Reay resta un’opzione esperta in rosa.
Per la stagione 2026, Arrow McLaren concentra le proprie ambizioni non solo in pista, ma anche sul piano strutturale: con il nuovo McLaren Racing Center a Indianapolis, che quasi triplica la superficie operativa del team, l’organizzazione sottolinea l’ambizione di ricollegarsi ai grandi successi della storia McLaren a Indianapolis e di tornare a lottare per vittorie e titoli con O’Ward, Lundgaard e Siegel.
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