Red Bull ingaggia Tom McCullough dall’Aston Martin come nuovo Head of Racing

AUTóDROMO JOSé CARLOS PACE, BRAZIL - NOVEMBER 03: Alessandro Alunni Bravi, Team Representative, Alfa Romeo F1 Team, Tom McCullough, Performance Director, Aston Martin F1 Team, Mario Isola, Racing Manager, Pirelli Motorsport , and Diego Ioverno, Sporting Director, Scuderia Ferrari, during the team representative press conference during the Brazilian GP at Autódromo José Carlos Pace on Friday November 03, 2023 in Sao Paulo, Brazil. (Photo by LAT Images)
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Marco Rossi · Corrispondente F1

Un cambio che dimostra come il paddock si riorganizzi anche al di là dei contratti dei piloti.

Red Bull Racing ha ingaggiato Tom McCullough, fino ad oggi chief engineer presso l'Aston Martin, nominandolo nuovo Head of Racing a partire dalla stagione 2027. Il trasferimento rientra in una ristrutturazione dell'organizzazione sportiva in casa Red Bull e coincide con un'altra mossa rilevante: Gianpiero Lambiase, che ricopriva questa posizione finora, lascerà il team a fine 2027 per trasferirsi alla McLaren.

Un cambio dal significato profondo

Che una scuderia come Red Bull ridefinisca la propria leadership sportiva non è di per sé straordinario: i team di Formula 1 riorganizzano regolarmente la loro struttura tra una stagione e l'altra. Ciò che colpisce in questo caso è piuttosto il tempismo e la provenienza del nuovo nome: McCullough arriva direttamente da un competitor che negli ultimi anni si è posizionato come una forza in ascesa nel campionato.

Il trasferimento avrà effetto soltanto nel 2027, il che consente a Red Bull di gestire il passaggio in modo strutturato, ma significa anche che la squadra dovrà lavorare con l'assetto attuale fino ad allora. Per un team che non ha mai abbandonato le sue ambizioni nel titolo mondiale, una decisione di personale pianificata a così lungo termine è insolita e suggerisce una riorganizzazione di sostanza, non una reazione affrettata a un anno deludente.

Il vuoto lasciato da Lambiase

LAS VEGAS, NEVADA - NOVEMBER 22: Race winner Max Verstappen of the Netherlands and Oracle Red Bull Racing and Gianpiero Lambiase, Head of Racing of Oracle Red Bull Racing celebrate on the podium during the F1 Grand Prix of Las Vegas at Las Vegas Strip Circuit on November 22, 2025 in Las Vegas, Nevada. (Photo by Meg Oliphant/Getty Images)
Race winner Max Verstappen of the Netherlands and Oracle Red Bull Racing and Gianpiero Lambiase, Head of Racing of Oracle Red Bull Racing celebrate on the podium during the F1 Grand Prix of Las Vegas at Las Vegas Strip Circuit | Pirelli

Lambiase è stata per anni una delle voci più costanti nel paddock Red Bull e, come parte della leadership sportiva, ha plasmato il rapporto tra i piloti e il muretto di scuderia. Il suo passaggio alla McLaren, uno dei diretti rivali nel titolo con Red Bull, ha dunque un peso doppio: non solo porta con sé esperienza consolidata, ma si trasferisce proprio verso il team contro il quale Red Bull dovrà lottare per punti e podi negli anni a venire.

Per Red Bull significa ricostruire da zero un legame fra pilota e ingegnere sviluppato negli anni, impresa tutt'altro che banale in uno sport dove la fiducia in radio può decidere di decimi di secondo. L'ingaggio di McCullough va inteso anche come risposta a questa perdita di continuità, un tentativo di garantire tempestivamente stabilità nella leadership sportiva, prima che il vuoto si faccia sentire nella quotidianità operativa.

La perdita dell'Aston Martin, la scommessa di Red Bull

Per l'Aston Martin l'addio rappresenta una battuta d'arresto che colpisce direttamente l'organizzazione sportiva della scuderia. Che proprio un competitor di vertice sottragga una figura centrale dal suo staff di ingegneri non sarà accolto a Silverstone solo con comprensione per la scelta di carriera, ma con un certo disappunto.

Per Red Bull rimane una scommessa sul futuro dopo il 2027, quando gli effetti tanto della nuova regolamentazione tecnica quanto della riorganizzazione del personale diventeranno pienamente visibili. Se McCullough riuscirà davvero a colmare il vuoto lasciato da Lambiase lo si saprà solo quando sarà lui stesso al muretto, ma i presupposti per questo momento sono ormai stati gettati.