Bobby Travis · Corrispondente NASCAR/IndyCar
Prima dell'ottava gara del Chase il campionato NASCAR è più equilibrato che mai, e proprio adesso arriva la pista più imprevedibile del calendario.
Domenica 25 ottobre il Talladega Superspeedway di Lincoln, in Alabama, ospita lo YellaWood 500, 34ª gara su 36 della stagione Cup 2026 e ottava del Chase. La partenza è prevista alle 14:00 della costa orientale statunitense (19:00 CET), cioè alle 13:00 ora locale in Alabama, dove vale il Central Time, sulla distanza di 188 giri del tri-ovale da 2,66 miglia, per un totale di 500,08 miglia. Dopo un weekend di Phoenix che ha rimescolato parecchio la classifica, Kyle Larson guida con la Chevrolet della Hendrick con appena cinque punti di vantaggio su Christopher Bell, e in testa sette piloti sono racchiusi in soli 56 punti.
Sette piloti, 56 punti
Classifica piloti
NASCAR Cup Series- 1. Kyle Larson 2441 pt.
- 2. Denny Hamlin 2368 pt.
- 3. Christopher Bell 2367 pt.
- 4. Chase Briscoe 2362 pt.
- 5. Joey Logano 2341 pt.
- 6. Ryan Blaney 2334 pt.
- 7. Tyler Reddick 2315 pt.
Kyle Larson è a quota 2.370 punti, Christopher Bell con la Toyota #20 della Joe Gibbs Racing a 2.365, appena cinque punti dietro. Chase Briscoe è terzo con 2.346, a 24 lunghezze, seguito dal compagno di squadra Denny Hamlin con 2.339 (meno 31). Ryan Blaney e Joey Logano, in casa Penske, completano la top six con 2.330 e 2.326 punti, mentre Tyler Reddick con la Toyota #45 della 23XI Racing chiude il gruppo di testa con 2.314 punti e 56 di distacco.
Che proprio alla vigilia di Talladega sette piloti siano così vicini fa dello YellaWood 500 molto più di una tappa di routine verso il finale. Su un superspeedway, dove un singolo incidente può stravolgere l'intera classifica, ogni punto conquistato nelle stage conta quanto il risultato finale.
Il weekend da incubo di Larson a Phoenix e la storia di Talladega
Larson era arrivato a Phoenix con un comodo vantaggio di 49 punti, prima che una foratura e un contatto con il muro lo relegassero al 34° posto. Il margine si è ridotto agli attuali cinque punti, e ora per il pilota Hendrick arriva proprio la pista dove in primavera ha chiuso soltanto 40°, dopo il famigerato incidente di massa noto nel mondo NASCAR come 'The Big One'.
Talladega quest'anno ha già regalato una grande sorpresa: ad aprile 2026 Carson Hocevar vi ha conquistato la sua prima vittoria in assoluto nella Cup Series, al volante della Chevrolet #77 della Spire Motorsports. Proprio questa imprevedibilità rende il superspeedway un fattore di rischio per ogni contendente al titolo, Larson compreso. Una gara in cui il leader della classifica può essere tolto di mezzo senza alcuna colpa non si può semplicemente amministrare.
Joe Gibbs Racing in forze, Reddick con il vento in poppa
Christopher Bell sta mostrando una costanza notevole nel Chase: quarto a Phoenix e, prima ancora, una vittoria sfumata per un soffio a Charlotte. Con Bell secondo, Chase Briscoe terzo e Denny Hamlin quarto, la Joe Gibbs Racing ha ben tre vetture nelle prime quattro posizioni del campionato, un ventaglio di opzioni che nel finale di stagione potrebbe rivelarsi decisivo. Briscoe, inoltre, arriva da vincitore uscente della gara autunnale di Talladega.
Tyler Reddick arriva in Alabama con una fiducia ritrovata. A Phoenix, con la Toyota #45 della 23XI Racing, ha strappato una vittoria nel finale davanti a Ryan Blaney, tenendo vive le sue speranze di titolo. Un distacco di 56 punti da Larson non è affatto incolmabile su un superspeedway, dove i punti delle stage e i cambi di posizione nel gruppo possono ribaltare tutto in qualsiasi momento.
Tattica di scia contro potenziale caos
Su una pista come Talladega raramente decide la velocità pura: conta la capacità di dare la spinta al momento giusto nel pack racing e di tenere la linea in scia. Il Team Penske, con Ryan Blaney e Joey Logano, è da anni il punto di riferimento proprio in questa tattica di scia sui superspeedway. La Toyota, dal canto suo, si presenta al via con la presenza numericamente più forte nella top seven della classifica, un vantaggio quando si tratta di spingersi a vicenda nel gruppo.
Da non sottovalutare gli outsider come la Kaulig Racing con AJ Allmendinger e Ty Dillon. La squadra è l'unica a correre senza un'alleanza tecnica e, da questa stagione, anche senza il supporto di un costruttore, ma su un superspeedway anche un outsider può ritrovarsi davanti. Dopo Talladega restano comunque solo due tappe prima del verdetto: lo Xfinity 500 a Martinsville il 1° novembre e lo Straight Talk Wireless 400 a Homestead-Miami l'8 novembre. Quanto sia serrata la lotta per il titolo, lo YellaWood 500 lo metterà a nudo senza pietà, chiunque sia il primo a tagliare il traguardo.





